CASCINA – Cascina si conferma un Comune virtuoso sulla questione “rifiuti”. Lo confermano i dati del Catasto Rifiuti ISPRA/ARRR: nel 2024 la quota di raccolta differenziata ha raggiunto l’81,35%, un valore che posiziona il territorio sensibilmente al di sopra della media della Provincia di Pisa (69,34%), della Regione Toscana (68,07%) e del dato nazionale (67,69%).
Sul piano economico, il costo complessivo del PEF (Piano Economico Finanziario) per il 2026 si attesta a 9.607.291 euro. Tuttavia, l’importo effettivo da finanziare attraverso la tariffa TARI si riduce a 8.974.651 euro, grazie alle detrazioni derivanti dal contributo MIUR per le scuole statali (39.602 euro) e soprattutto all’efficace attività di contrasto all’evasione fiscale, che ha consentito di recuperare oltre 500.000 euro. L’impatto tariffario per il 2026 registra una variazione limitata al +1,77%, un incremento contenuto che garantisce stabilità alle famiglie e alle attività produttive locali. Anche il costo di gestione pro-capite a Cascina (233,74 euro ad abitante) si conferma nettamente inferiore alla media regionale toscana, che supera i 297 euro.
“L’approvazione in Consiglio Comunale del Piano delle Attività (PAAC) e del Piano Economico Finanziario 2026-2029 segna un traguardo fondamentale per la nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Michelangelo Betti –, confermando una gestione dell’igiene urbana efficiente, sostenibile e attenta ai bilanci delle famiglie. La conferma dei dati sulla raccolta differenziata superiore all’81% sono la dimostrazione concreta del grande senso civico dei nostri cittadini e dell’efficacia delle scelte di pianificazione ambientale portate avanti dall’amministrazione in sinergia con Retiambiente e Geofor. In un momento economico complesso, caratterizzato da spinte inflazionistiche e dal rincaro generale dei costi dei servizi a livello nazionale, siamo riusciti a contenere la variazione tariffaria TARI ben al di sotto non solo dei limiti di crescita consentiti dal metodo ARERA, ma anche all’andamento del Prodotto Interno Lordo nominale”.
Oltre alla conferma delle attività ordinarie di spazzamento meccanizzato e manuale, pulizia mercati e rimozione degli abbandoni abusivi, il Piano Annuale delle Attività Comunali (PAAC) 2026 introduce e valorizza interventi specifici per oltre 115mila euro di costi operativi incentivanti: attivazione sperimentale del servizio Ecomobile per agevolare il conferimento capillare dei rifiuti (37.468 euro); spazzamento manuale potenziato nel centro storico (67.414 euro) e manutenzione dei cestini stradali; presidio del territorio tramite ispettore ambientale (2 turni settimanali) per prevenire le discariche abusive; monitoraggio del 25% delle compostiere domestiche attive; servizi dedicati per la micro-raccolta dell’amianto e il ritiro dei rifiuti tessili su prenotazione.
“I numeri presentati testimoniano l’efficacia delle politiche ambientali adottate e la risposta responsabile della cittadinanza – ha aggiunto l’assessore all’ambiente e al bilancio Paolo Cipolli –. Mantenere la raccolta differenziata sopra l’81% e contenere l’adeguamento tariffario entro l’1,8% dimostra che è possibile coniugare qualità dei servizi, tutela ambientale e tenuta dei bilanci familiari e delle imprese. Il recupero dell’evasione per oltre mezzo milione di euro è il frutto di un importante lavoro di squadra, realizzato con la collaborazione di Sepi, Geofor, ufficio anagrafe e ufficio ambiente del Comune. Questa collaborazione ci consente di allargare la platea dei contribuenti con un beneficio significativo a vantaggio di tutti”.
Last modified: Agosto 1, 2026



















