PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Enrico Bruni, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Pisa, relativo all’esito del referendum e alle conseguenze politiche che questo risultato apre per Pisa e per il Partito Democratico sul nostro territorio. Dopo l’esito del referendum a Pisa, i Giovani Democratici leggono il risultato come un segnale politico rilevante per la città.
“A Pisa il No ha prevalso sul Sì con uno scarto di circa 10mila voti. La maggior parte dei voti al No è arrivato dalla nostra generazione, abbiamo visto tanti neomaggiorenni recarsi alle urne. È un dato politico rilevante”, si legge nella nota.
Secondo i GD, il risultato mette in discussione il rapporto tra amministrazione e cittadini: “Questo risultato ci restituisce l’immagine di una città in cui il rapporto tra la giunta e la cittadinanza […] oggi mostra incrinature evidenti”.
I Giovani Democratici chiedono ora una nuova fase politica: “Serve un’apertura vera: ai partiti del campo largo, alle energie civiche e sociali della città, al mondo ambientalista […] ma anche […] al mondo di Rifondazione Comunista e di Una città in comune”.
Nel documento si rivendica anche l’impegno nella campagna referendaria: “In questa campagna i GD sono stati davvero in prima linea”, e si annuncia la prosecuzione dell’attività su temi come casa, lavoro, ambiente e pace.
Spazio anche a una riflessione interna al Partito Democratico: “La situazione del PD pisano è oggi un banco di prova anche per il livello nazionale”, con la richiesta di concludere il congresso comunale e rilanciare una direzione politica chiara.
Infine, un messaggio alle nuove generazioni: “Le nostre generazioni non sono il futuro del partito: sono già il suo presente”.
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Last modified: Aprile 2, 2026
















