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Procreazione medicalmente assistita e diagnosi genetica preimpianto: dati in crescita e rischi ridotti per i nuovi genitori

PISA – Il ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in Italia, secondo gli ultimi dati statistici del Ministero della Salute, riferiti all’anno 2024, vede un incremento annualmente costante di coppie che vi ricorrono e di un trend positivo nelle nascite: sono 17.660 i bambini nati vivi in Italia grazie alla PMA, il 4,8% del totale dei bambini nati nel 2023.

Dal 1978 al 2018, nei quarant’anni che ci separano dalla nascita di Louise Brown, la prima bambina nata attraverso la fecondazione in vitro, L’Osservatorio Internazionale sulla Procreazione Assistita stima che nel mondo siano nati tra i dieci e i tredici milioni di bambini, con un dato curioso che vede nascere un bambino concepito con la PMA ogni 35 secondi.

Questo grande numero di bambini nati dall’applicazione di tecniche sia convenzionali sia innovatrici conferma come la PMA abbia aiutato milioni di persone a diventare genitori, e come questo abbia determinato un impatto sociale importante consentendo la formazione di nuove famiglie oltre ad annullare, in tutti i casi di successo, le disparità sul diritto alla procreazione.

La PMA rappresenta per prima cosa il supporto alla definizione della causa dell’infertilità di coppia, fattore fondamentale per poter valutare e informare la coppia sui rischi riproduttivi o sui possibili fattori di successo.

La Casa di Cura San Rossore ha istituito un centro specializzato per la PMA e lavora da molto tempo a fianco delle coppie che desiderano avere un figlio ma non riescono a procreare con metodi naturali.

Il Centro PMA di San Rossore è composto da numerosi specialisti che lavorano in team seguendo tutte le linee guida nazionali, regionali e internazionali. Tra le facilitazioni di maggior rilievo nella consultazione tra medici e coppie la Clinica, oltre alla consulenza in presenza, fornisce la consulenza genetica in telematica, un servizio ideale per discutere anche a distanza i percorsi e gli esami da effettuare senza incidere in viaggi non necessari e facilitando le coppie anche con gli orari di consultazione.

Molte coppie si chiedono se la PMA presenti una percentuale di rischio per la nascita di un bambino sano, a questa specifica domanda la risposta è che per quanto riguarda l’associazione tra PMA e anomalie congenite non si attribuisce alcuna differenza statisticamente significativa tra PMA e concepimento naturale, i rischi, in ambedue i casi, sono dovuti principalmente a fattori preesistenti in famiglia.

Anche i parti gemellari e plurigemellari – cui la PMA veniva ritenuta responsabile – sono drasticamente calati fino a raggiungere una percentuale molto bassa nei gemellari e a sparire quasi del tutto i plurigemellari. Questo grazie anche all’evoluzione delle tecniche di PMA il cui numero di embrioni da trasferire viene effettuato attraverso una strategia corretta e responsabile che riduce sensibilmente i fattori di rischio per ciò che concerne l’impianto degli embrioni e rende la selezione degli embrioni con il corretto corredo cromosomico uno degli aspetti centrali della moderna medicina della riproduzione. C’è da dire che oggi il ricorso da parte delle donne alla PMA, o in generale alla gravidanza, si è spostato molto in avanti, oltre i 30 e i 40 anni, e l’età è di per sé un fatto cruciale poiché l’aumento dell’età materna nella fase di procreazione riduce la quantità degli ovociti disponibili e ne compromette la qualità cromosomica.

Proprio per venire incontro al sempre crescente numero di donne con età riproduttiva avanzata, La Casa di Cura San Rossore ha introdotto nel proprio Centro PMA la Fertility & IVF Unit, il comparto multidisciplinare all’avanguardia composto da ginecologi, embriologi e genetisti dedicati alla ricerca e alla diagnostica più avanzata in questo campo.

Grazie alla presenza della Diagnosi Genetica Preimpianto (PGT), il centro è in grado di analizzare gli embrioni prima del trasferimento nell’utero materno. Ciò costituisce un passaggio nuovo e fondamentale per i genitori che affrontano questo percorso, poiché grazie a questa analisi si selezionano e impiantano solo gli embrioni geneticamente sani. Quale tecnica biomedica avanzata, la PGT rappresenta un passo importante verso un futuro più consapevole e sicuro per le coppie perché riduce il rischio di trasmissione di malattie genetiche e aumenta significativamente la probabilità di una gravidanza serena.

Le coppie hanno a disposizione uno strumento diagnostico che unisce innovazione scientifica e sicurezza clinica, e che permette di affrontare il percorso di procreazione medicalmente assistita con maggiore consapevolezza e fiducia. Il nostro è tra i pochi centri in Toscana a utilizzare la PGT ed è di riferimento nell’area pisana e nella costa toscana È la dichiarazione della dott.ssa Maria Ruggiero responsabile del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita della Casa di Cura San Rossore.

Il cammino verso la genitorialità si compone sempre di gioia e di timori, quando si ricorre alla PMA i quesiti e i timori aumentano, in questo campo la medicina avanzata oggi può dare migliori risposte.

Last modified: Luglio 15, 2026
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