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Ponte sullo Scolmatore. Eligi: “Ridare a Pisa il suo porto”

PISA – “La costruzione del ponte sullo Scolmatore è una delle proposte che ho avanzato al momento della stesura del programma elettorale. La proposta del Presidente Giani di anticipare le risorse, attingendo dallo stanziamento a favore della Darsena Europa di Livorno, va nella giusta direzione: l’attuale emergenza al Ponte dei Navicelli, con la rimozione forzata della parte mobile a causa di un guasto strutturale, non è solo un problema logistico temporaneo, ma il segnale inequivocabile che il nostro territorio necessita di soluzioni definitive e coraggiose“, ad affermarlo Federico Eligi, consigliere regionale.

Si tratta di un’opera strategica per il futuro sviluppo della nostra città, che permetterebbe ai cantieri nautici pisani – un’eccellenza che oggi conta oltre 1.000 addetti – di avere finalmente un accesso diretto e fluido al mare. I numeri parlano chiaro: siamo passati da una singola apertura settimanale a ben 800 nell’ultimo anno. La nautica pisana è un motore economico che corre veloce e che non può più restare ostaggio di infrastrutture obsolete o di passaggi complicati attraverso il porto di Livorno. La proposta della Regione è pragmatica: ci sono già 40 milioni di euro pronti, risorse che possono essere anticipate subito per avviare la progettazione e consegnare l’opera in soli due anni. È un’occasione irripetibile per separare i flussi dei grandi traffici marittimi livornesi dalle necessità della nostra nautica da diporto, portando benefici concreti a entrambi i poli. Proprio per questo, trovo rischioso e controproducente il rimpallo di responsabilità verso il Ministero suggerito dal Sindaco e dal Prefetto di Livorno. Invocare l’intervento di Roma in questa fase significa, purtroppo, condannare il territorio a tempi d’attesa lunghi e a incertezze burocratiche che le nostre imprese non possono permettersi. Non è il momento della melina istituzionale: abbiamo un progetto finanziato, una volontà politica chiara e una copertura economica certa che la Regione Toscana è pronta a mettere in campo immediatamente“.

Last modified: Marzo 30, 2026
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