SAN GIULIANO TERME – Nuovi negozi sicuramente. Ma anche botteghe e laboratori artistici. “Una nuova Pietrasanta? Non esageriamo, ma quella è una delle linee che vorremmo provare a sviluppare”, dice l’assessora alle attività produttive di San Giuliano Terme Angela Pisano.
Parla della frazione capoluogo del suo comune e, in particolare dell’asse viario che va da Via XX Settembre a via Niccolini, passando per Largo Shelley per includere anche Vicolo Corto, il tratto di via dell’Abetone che corre parallelo al Fosso del Mulino e l’area del Parterre. Praticamente le vie e la porzione di capoluogo che circondano e abbracciano lo stabilimento termale.
Obiettivo: “Ridare vita ai fondi sfitti che si trovano lungo l’asse centrale, e nelle vie limitrofe, di San Giuliano Terme” continua. In quella zona, infatti, “c’è un evidente squilibrio fra una domanda di livello medio-alto, dato i “Bagni di Pisa” sono anche un hotel a cinque stelle frequentata da ospiti con aspettative elevate, e un’offerta commerciale locale contraddistinta da fronti discontinui e molti fondi sfitti nelle vie centrali” si legge nel testo del progetto. La soluzione è, appunto, “far rialzare almeno alcune di quelle saracinesche con una proposta capace di coniugare territorialità e qualità” spiega l’assessora.
Concretamente quello pensato dall’amministrazione sangiulianese è un percorso in tre tappe. La prima è partita il 30 gennaio scorso, sottoforma di avviso pubblico con cui si chiede ai proprietari di fondi sfitti nell’area di metterli a disposizione del progetto in comodato gratuito per almeno tre mesi ma comunque non oltre il 31 dicembre, data di chiusura dell’iniziativa. Perchè dovrebbero farlo? Per almeno due ragioni: la prima è che sono a carico del progetto le spese di riqualificazione ordinarie e quelle per le eventuali pulizie, necessarie per l’utilizzo dei locali, la seconda è che alla fine del percorso potrebbero aver trovato anche nuovi “inquilini” per fondi commerciali che, ad oggi, sono solo un costo. Per gli interessati tutte le informazioni sono alla pagina dedicata del sito del Comune di San Giuliano Terme (https://comune.sangiulianoterme.pi.it/progetto-rigenerazione-commerciale-2026). Per aderire c’è tempo fino a lunedì 16 febbraio.
La seconda sarà un altro avviso pubblico, che sarà pubblicato a breve, stavolta indirizzato ai soggetti potenzialmente interessati ad aprire un’attività in uno dei fondi che saranno messi a disposizione: commercianti e imprenditori sicuramente, ma anche associazioni culturali e laboratori artistici. Per loro il vantaggio sarebbe quello di poter testare la loro idea a costi che nella fase inziale, saranno relativamente bassi, dato che il fondo sarà in comodato gratuito sino a fine anno e le spese per le utenze verranno coperte dal progetto.
La terza fase è quella del cosiddetto accompagnamento. “Perchè come amministrazione comunale non lasceremo certo da soli proprietari e imprenditori che hanno scelto di scommettere sulla nostra iniziativa – riprende Pisano -. Useremo questi mesi anche per fare un lavoro di analisi del commercio e per mettere in campo iniziative e eventi realizzati nel centro di San Giuliano, sempre di concerto con le associazioni di categoria e le realtà del terzo settore del territorio”.
Last modified: Febbraio 4, 2026

















