Written by 9:05 pm Pisa SC

Pisa – Torino, le pagelle firmate da Giovanni Manenti

SEMPER 6 – Deve compiere una sola parata, bloccando in due tempi una punizione di Gineitis nel primo tempo, per poi svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione, salvo vedersi superare nell’azione che decide la partita senza colpe specifiche.

CALABRESI 6 – Solita prestazione gagliarda sotto il profilo dell’impegno, nel primo tempo sbroglia di testa un pericoloso cross di Obrador dalla sinistra e si oppone con il corpo ad una conclusione a colpo sicuro di Gineitis, cala un po’ di ritmo nella ripresa, sostituito da Touré per l’assalto finale dall’86’ Touré sv)

CARACCIOLO 6 – In una difesa che per 80′ non concede una conclusione che sia una agli avversari, il Capitano la dirige con la consueta applicazione, peccato solo che nell’azione del goal non riesca ad anticipare Adams nella deviazione vincente sottomisura.     

CANESTRELLI 6,5 – Una gara sicuramente migliore rispetto alla prestazione negativa di Como, si aggiudica il confronto diretto con Simeone, mentre nell’azione del goal lascia il centro area per spostarsi su Vlasic, facendo sì che Angori resti messo in mezzo fra Casadei e Pedersen, non potendo impedire che quest’ultimo deviasse il pallone per il tocco decisivo di Adams. 

LERIS 6 – Il più lucido nel corso di un primo tempo giocato sotto tono dalla squadra, proponendosi anche in buoni inserimenti offensivi sulla fascia di sua competenza, cala vistosamente nella ripresa, venendo sostituito nel finale forse tardivamente (dall’86’ Cuadrado)

HOJHOLT 6 – Partita “senza infamia e senza lode” del centrocampista danese, chiamato a presidiare la zona davanti alla difesa, favorito anche dal basso ritmo dell’incontro, viene sostituito nell’ultima parte dell’incontro per dare maggiore vivacità all’azione offensiva (dal 76′ Akinsanmiro 6 – dopo 4′ dal suo ingresso, il Pisa subisce la rete che decide l’incontro, cerca di dare il suo importo sia in fase interdittiva che di sostegno all’attacco) 

AEBISCHER 6,5 – Sicuramente il migliore nei primi 45′ per il sostegno alla manovra, riuscendo ad essere anche l’unico in grado di andare pericolosamente al tiro con una conclusione che esce di poco a lato, nell’ultima mezz’ora Mister Hiljemark lo avanza per sfruttare la sua tecnica nel rifornire le punte, senza peraltro ottenere i risultati sperati..   

ANGORI 6 – Buona la copertura su Pedersen in fase difensiva, non ci sentiamo di addossargli eccessive colpe sul goal subito per le circostanze sopra esposte, in una gara in cui l’obbligo era vincere si è però proposto troppo poco nell’alimentare l’attacco nerazzurro. 

TRAMONI 5 – La sua posizione ibrida lo penalizza non poco e si vede, chiamato a svolgere un doppio ruolo di copertura e di riproposizione offensiva, e sul suo giudizio pesa come un macigno l’errore nell’appoggio a Stojlkovic della palla che avrebbe consentito al subentrato attaccante di segnare a porta vuota; nel recupero ha sul sinistro l’occasione del possibile pari, ma la conclusione, pur forte, gli riesce centrale consentendo a Paleari di effettuare l’unica parata dell’intero incontro. 

MOREO 5 – Probabilmente una delle peggiori esibizioni stagionali del “cannoniere nerazzurro”, forse anche per una questione tattica, visto che sulla sua zona di competenza giostrano nel primo tempo Aebischer e Leris escludendolo di fatto dalla manovra, tanto che il tecnico lo sostituisce prima dell’ora di gioco per avanzare il centrocampista svizzero nel suo ruolo (dal 58′ Loyola 5,5 – inserito da Hiljemark per affiancarlo ad Hojholt a centrocampo al fine di consentire ad Aebischer di avanzare il proprio raggio d’azione, il centrocampista cileno non incide come avrebbe potuto nella gara, sempre fuori tempo ed avulso dalla manovra)  

MEISTER 5.5 – Con l’attaccante danese siamo a ripeterci, lodevole nell’impegno e sufficiente nei contrasti e nei duelli corpo a corpo, difetta tremendamente sotto l’aspetto puramente tecnico, circostanza che in Serie A fa pagare dazio, tanto da essere sostituito poco prima dello scoccare dell’ora di gioco (dal 58′ Stojlkovic 5,5 – l’errata misura del passaggio di Tramoni gli impedisce di festeggiare la prima rete in maglia nerazzurra, si fa successivamente notare per un pregevole spunto sulla linea di fondo, concluso però con un cross fuori misura, e poi poco altro)     

HILJEMARK 5,5 – Riproponendo una formazione con 10 undicesimi della passata stagione, il tecnico svedese opta stavolta su Meister nel “valzer degli attaccanti”, ma quello che è mancata è la giusta aggressività, specie nel primo tempo, in una gara che la Classifica obbligava a vincere a tutti i costi; la mossa di avanzare Aebischer a ridosso dell’unica punta Stojlkovic – che dalle immagini Tv sembrerebbe non essere stata gradita dal Presidente Corrado – non ha fornito l’esito sperato, così come tardiva è risultata la sostituzione di Leris che era già da un poì a corto di fiato.

Last modified: Aprile 5, 2026
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