PISA – Si è svolta giovedì 29 gennaio, la cerimonia di intitolazione a Flaminio Farnesi, detto Mino, dell’area verde a ridosso delle Mura urbane che costeggia via Bonanno Pisano. All’iniziativa hanno partecipato il vicesindaco di Pisa Filippo Bedini, l’assessore alla toponomastica e ai servizi demografici Amanuel Sikera e Bruno Farnesi, figlio di Mino, in rappresentanza della famiglia.
«Farnesi è stato un grande pisano – ha dichiarato il vicesindaco Bedini –. Un imprenditore di successo che ha portato il nome di Pisa nel mondo, ma anche una persona profondamente legata alla cultura, alla storia e alle tradizioni della città. Il percorso che ha portato a questa intitolazione è nato grazie all’amicizia con Francesco Capecchi, che mi ha sollecitato a portare la proposta in Consiglio. Lo scorso aprile ricorrevano i dieci anni dalla sua scomparsa, termine previsto dalla legge, e ci siamo subito attivati. Oggi siamo qui con la famiglia, in un luogo simbolico della città che tornerà presto a risplendere grazie al recupero dell’area della Cittadella, accanto alla statua di Galileo che Farnesi stesso aveva donato a Pisa. Un momento di festa e di memoria, in uno spazio molto visibile, che permetterà ai pisani di ricordarlo e a chi non lo ha conosciuto di scoprirne la figura».
Parole di emozione anche da parte del figlio Bruno Farnesi: «Io, insieme a mio zio e a mio nonno Gino, siamo nati e cresciuti in piazza del Duomo, all’ombra della Torre. Voglio ricordare mio nonno Gino e mio zio Bruno Farnesi, persone straordinarie che contribuirono a salvare il Camposanto monumentale dall’incendio durante la Seconda guerra mondiale. Questo senso di appartenenza fa parte del nostro sangue. Per questo ringrazio tutti e, soprattutto, mio padre. Questo spazio a lui dedicato è per me un onore immenso e un grande orgoglio. Grazie di cuore all’Amministrazione».
Flaminio Farnesi, nato a Pisa il 19 giugno 1940 e scomparso il 13 aprile 2015, è stato una figura di primo piano del mondo imprenditoriale e culturale cittadino. Cavaliere del Lavoro dal 1998, nel 1967 fondò la Grafica Zannini, azienda che nel tempo è diventata leader nel settore tipografico e cartotecnico, con una forte vocazione internazionale. Dopo i primi stabilimenti a Pisa e Ospedaletto, l’azienda si è ampliata fino al trasferimento nella zona industriale di Pontedera e all’espansione all’estero, in Irlanda e in Serbia.
Accanto all’attività imprenditoriale, Farnesi ha coltivato un profondo impegno culturale: è stato membro della Deputazione dell’Opera della Primaziale, fondatore negli anni Ottanta del giornale cittadino L’Arno, promotore della ripresa del Gioco del Ponte nel 1982 e custode della memoria storica pisana grazie all’acquisizione dell’archivio fotografico di Luciano Frassi. Grande estimatore di Galileo Galilei, commissionò e donò alla città il monumento che oggi accoglie i visitatori nell’area della Cittadella.
Con questa intitolazione, Pisa rende omaggio a una figura che ha saputo coniugare impresa, cultura e amore profondo per la città.


















