PISA – Può sembrare strano, ma nei sette tornei di Serie A disputati dal Pisa, i confronti con l’Inter – che a livello complessivo vedono i lombardi in vantaggio con otto vittorie rispetto a tre pari ed altrettante affermazione dei toscani – il bilancio all’ombra della Torre Pendente è di assoluta parità, con due successi per parte e tre pari nei restanti confronti, con addirittura la compagine milanese ad imporsi solo nelle ultime due occasioni, avendo nel frattempo impattato anche in due sfide di Coppa Italia.
di Giovanni Manenti
Tutto ha inizio il 17 novembre 1968, alla settima giornata di quel Torneo che rappresenta la prima partecipazione dei nerazzurri al campionato di Serie A a Girone Unico e gli stessi, reduci dalla rocambolesca sconfitta per 3-5 al “Bentegodi” contro il Verona dopo essere stati in vantaggio 1-0 e 2-1, occupano la penultima posizione con 3 punti a pari merito con l’Atalanta, mentre l’Inter è terza in classifica con 8 punti a due lunghezze dal Milan capolista ed una dal Cagliari, con l’incontro a concludersi in parità per 1-1, punteggio maturato nel primo tempo con il vantaggio dei padroni di casa siglato da Piaceri al 19′ ed annullato da un’autorete di Federici al 35′, con gli ospiti che concluderanno il Campionato al quarto posto con 26 punti, a 9 lunghezze dalla Fiorentina Campione d’Italia, mentre per il Pisa l’avventura ai vertici del Calcio Nazionale dura lo spazio di una stagione, piazzandosi al penultimo posto a quota 20.
Dovranno passare 14 anni esatti affinché le due formazioni si ritrovino di fronte, nel Torneo di Serie A 1982-’83 che porta in dono “dolci ricordi” per i nerazzurri toscani, con la sfida all’Arena in programma il 24 ottobre 1982 ancora alla settima giornata e nuovamente l’esito è lo stesso – con il Pisa ad aver iniziato alla grande il Torneo, quinto con 7 punti alla pari con la Juventus e la stessa Inter – così che le reti siglate da Berggreen al 69′ e da Bagni all’82’ consentono alla formazione di Mister Vinicio di mettere un ulteriore tassello in ottica salvezza, poi garantita con una giornata di anticipo concludendo il campionato in 11esima posizione con 27 punti, suo miglior piazzamento di ogni epoca, mentre l’Inter termina terza a quota 38, a 5 lunghezze dalla Roma Campione.
Nerazzurri che tornano all’Arena, curiosamente, per la terza volta consecutiva in occasione del settimo turno in programma a fine ottobre 1983, ma stavolta con una situazione di classifica ben diversa per i padroni di casa, che dalla domenica precedente avevano richiamato in panchina Luis Vinicio in sostituzione di Pace, pareggiando 0-0 a Firenze ma restando all’ultimo posto con 3 punti a pari punti con il Genoa, così che il pari a reti bianche con l’Inter (anch’essa clamorosamente terz’ultima a quota 4) è figlio della paura da entrambe le parti, ed accolto positivamente in casa toscana anche se i nerazzurri, complice il successivo e quanto mai dannoso esonero di Vinicio, a fine stagione retrocedono (penultimi con 22 punti), mentre i milanesi riscattano il pessimo inizio di stagione piazzandosi quarti a quota 35, pur se ad 8 lunghezze di distacco dalla Juventus Campione.
Tornato immediatamente nella Massima Serie, il Pisa ospita l’Inter – che nel frattempo aveva pareggiato per 0-0 all’Arena Garibaldi il 4 giugno 1983 nel ritorno dei Quarti di Coppa Italia ed il 26 agosto 1984 nella Fase eliminatoria di detta Manifestazione – il 5 gennaio 1986 per la prima giornata di ritorno, con il Girone di andata concluso al terzo posto dai lombardi con 19 punti ed al penultimo dai padroni di casa a quota 11 assieme al Bari, così che la vittoria di questi ultimi siglata da una rete di Baldieri allo scoccare dell’ora di gioco alimenta le speranze di salvezza all’ombra della Torre Pendente, poi vanificate da una deludente parte finale che li vede terzultimi con 23 punti, mentre l’Inter ottiene a fatica la qualificazione alla Coppa UEFA, sesta quota 32.
Ma, come sempre, basta attendere una stagione ed ecco il Pisa nuovamente a disputare la Massima Divisione, con le due squadre a scendere in campo all’Arena ad inizio novembre 1987 allorché si disputa, incredibile a dirlo, ancora la settima giornata del Torneo 1987-’88 – l’ultimo a 16 squadre – con l’inter al secondo posto con 8 punti assieme a Milan, Roma e Sampdoria ed il Pisa penultimo a quota 3 alla pari con Cesena ed Avellino, così che il successo per 2-1 maturato con la rete di apertura dell’ex Bernazzani ed il raddoppio di Dunga al 60′ (con lo svantaggio poi dimezzato da Mandorlini) diviene “manna dal cielo” per la formazione allenata da Mister Materazzi, contribuendo alla salvezza conquistata all’ultima giornata con 24 punti ed una lunghezza di margine sull’Avellino, mentre l’Inter conclude quinta a quota 32 a 13 punti dal Milan Campione.
Categoria che, viceversa, il Pisa non mantiene al termine del successivo Torneo, viceversa dominato dall’Inter che, dopo sette inutili tentativi fra Campionato e Coppa Italia, finalmente riesce ad espugnare l’Arena Garibaldi a fine febbraio 1989 per la 19esima giornata con un 3-0 aperto da una strepitosa conclusione al volo di Ramon Diaz e suggellato dalla doppietta di Serena, per un successo che consente alla formazione di Mister Trapattoni di mantenere 2 punti di margine sul Napoli per poi laurearsi Campione con il punteggio record di 58 punti (+7 in media inglese) per i Tornei a 18 squadre nell’epoca di due punti per vittoria, mentre il Pisa retrocede, penultimo a quota 23.
Con il Pisa a riconquistare per la quarta volta l’ennesima immediata risalita nella Massima Divisione, l’ultimo capitolo si svolge ad inizio marzo 1991 per il 23esimo turno di un Campionato che vede i padroni di casa al quart’ultimo posto con 17 punti (e tre di margine sulla coppia formata da Bologna e Cagliari) mentre l’Inter sta lottando per il titolo con Sampdoria e Milan, speranze ancor più alimentate dal successo per 1-0 all’Arena Garibaldi che porta la firma di Nicola Berti ad inizio ripresa, anche se poi ad aggiudicarsi lo Scudetto saranno i blucerchiati con 5 lunghezze di margine sulle due milanesi, mentre i nerazzurri toscani pagano un pessimo Girone di ritorno in cui conquistano appena 8 punti, salutando per i successivi 34 anni la Categoria.
Last modified: Novembre 26, 2025














