PISA- Nel 2025 nella provincia di Pisa si registra un lieve calo delle imprese guidate da giovani under 35, ma con un dato positivo: le nuove aperture superano nettamente le cessazioni. È quanto emerge dall’analisi realizzata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
A fine anno le imprese giovanili pisane risultano 2.920, in diminuzione dell’1,7% rispetto al 2024. Nel corso dell’anno sono state 591 le nuove iscrizioni a fronte di 235 cessazioni, con un saldo positivo di 356 attività. La diminuzione complessiva è legata soprattutto al progressivo invecchiamento dei titolari, che superando i 35 anni escono dalla categoria statistica delle imprese giovanili pur continuando l’attività.
L’incidenza delle imprese under 35 sul totale provinciale si attesta al 7,1%. Il commercio resta il settore con la maggiore presenza di giovani imprenditori, sebbene in lieve contrazione. In crescita invece i servizi alle imprese, che si confermano uno dei comparti più dinamici, mentre il turismo mostra una sostanziale stabilità. Leggera flessione per costruzioni e industria, con l’agricoltura che mantiene livelli quasi invariati.
Dal punto di vista territoriale la presenza di imprese giovanili è diffusa in tutta la provincia: si registra una lieve diminuzione nell’area pisana, stabilità nella Valdera e valori relativamente più elevati nelle zone meno urbanizzate come la Val di Cecina, dove l’incidenza raggiunge il 7,8%.
Secondo Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, «non siamo di fronte a un calo dello spirito imprenditoriale dei giovani, ma a una trasformazione strutturale: si avvia un’impresa in età più avanzata e quindi si esce prima dalle statistiche delle imprese under 35. Per questo è fondamentale rafforzare strumenti come formazione, accesso al credito e orientamento per favorire il ricambio generazionale e sostenere chi decide di fare impresa».
Last modified: Marzo 10, 2026
















