MARINA DI PISA- Sarà Marina di Pisa la tappa finale di Pedal’Arno, l’iniziativa promossa dal Coordinamento FIAB Toscana per sostenere la progettazione, la realizzazione e la valorizzazione della Ciclovia dell’Arno. Il viaggio su due ruote, partito il 10 giugno dal Parco delle Foreste Casentinesi, si concluderà nel Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, seguendo il corso del fiume fino alla foce.
L’iniziativa nasce per accendere i riflettori sulla Ciclovia dell’Arno, infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile, il cicloturismo e la valorizzazione ambientale del territorio. Pedal’Arno è realizzata con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale. Tra gli enti patrocinatori figurano anche la Città metropolitana di Firenze, la Provincia di Arezzo, la Provincia di Pisa, Anbi Toscana e i Consorzi di Bonifica Alto, Medio e Basso Valdarno.
“Supportiamo con entusiasmo questa iniziativa – afferma Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno –. La Ciclovia dell’Arno rappresenta un’infrastruttura strategica perché capace di coniugare mobilità sostenibile, sviluppo turistico e valorizzazione dell’ambiente. Quest’evento, oltre a porre l’accento sull’importanza di fare rete per prendersi cura del fiume, ci dà l’occasione di ribadire il ruolo fondamentale di presidio degli argini svolto dal nostro e dagli altri Consorzi; un impegno che si traduce in maggiore sicurezza, ma che contribuisce anche a rendere gli argini del fiume più fruibili”.
Il percorso si sviluppa lungo oltre 250 chilometri, suddivisi in quattro tappe da 60-70 chilometri ciascuna. Dopo Stia, Arezzo e Firenze, l’ultimo incontro istituzionale sul tema “La ciclovia dell’Arno. Rilevanza e aspettative” si terrà domenica 14 giugno, alle ore 12, nel giardino di Palazzo Franchetti, sede del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno a Pisa.
All’appuntamento interverranno Leonora Rossi, presidente FIAB Pisa; Maurizio Ventavoli, presidente del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno; Massimo Dringoli, assessore del Comune di Pisa; Massimiliano Angori, presidente della Provincia di Pisa; Lorenzo Bani, presidente del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli; Alberto Paggetti, coordinatore FIAB Toscana.
Il cicloviaggio ha anche una funzione di monitoraggio: verificare lo stato di completamento della ciclovia, segnalare i punti critici e rilevare l’eventuale presenza di rifiuti lungo l’asta fluviale. Quattro gli obiettivi principali richiamati da Pedal’Arno: completare l’infrastruttura e renderla una dorsale continua, promuovere la cultura della mobilità ciclabile, valorizzare le opportunità socio-economiche del cicloturismo e rafforzare il monitoraggio e la manutenzione del percorso.
In questa prospettiva, la Ciclovia dell’Arno non è soltanto un itinerario per ciclisti e pedoni, ma un sistema integrato legato al fiume, capace di offrire una visione unitaria dell’ecosistema e di diventare un punto di osservazione privilegiato per la sua tutela.
Chi percorre la ciclovia può infatti diventare una vera “sentinella” del territorio, contribuendo a segnalare frane, erosioni, sversamenti, inquinamento, discariche abusive e situazioni critiche che possono minacciare il fiume e, di conseguenza, anche il mare, dove finiscono molte delle plastiche disperse.
Un obiettivo in linea con lo spirito dei “contratti di fiume”, promossi da Anbi, Consorzi di bonifica e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale, strumenti pensati per sviluppare una visione integrata delle problematiche e delle opportunità legate ai corsi d’acqua.
Last modified: Giugno 12, 2026


















