Written by 11:03 am Pisa, Politica

Partecipate comunali, critiche alla riforma di PISAMO: “Scelte poco prudenti e gestione à la carte”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Enrico Bruni, Consigliere comunale (PD) relativo alle recenti scelte sulla riforma di PISAMO, al nuovo bando di assunzione a tempo indeterminato e ai profili di opportunità politica che ne derivano.

«Lo abbiamo detto con chiarezza fin dall’inizio: la riforma di PISAMO non sta producendo quel salto di qualità nelle attività culturali della città che l’amministrazione aveva annunciato». È la posizione espressa dalle opposizioni in merito alle recenti scelte adottate dalla Giunta guidata da Michele Conti.

Dalla modifica dell’assetto di governance – con il passaggio da amministratore unico a un Consiglio di amministrazione fino a cinque componenti – fino alla creazione di nuovi posti di lavoro, secondo i consiglieri critici mancano elementi concreti per dimostrare che la riforma dello statuto abbia effettivamente migliorato la gestione culturale cittadina. Al contrario, ciò che emerge è un aumento delle assunzioni veicolate attraverso la società partecipata.

In questo quadro si inserisce la pubblicazione, nei giorni scorsi, di un nuovo bando per un posto a tempo indeterminato, strettamente connesso alle nuove funzioni attribuite a PISAMO. Una scelta che solleva perplessità, considerando che tali funzioni sono state assegnate da poco più di un anno, non risultano ancora pienamente consolidate e non offrono garanzie di stabilità nel medio-lungo periodo.

«La riforma di PISAMO è una scelta politica di questo mandato – sottolineano – e come tale non può essere considerata definitiva. Nessuno può assicurare che tra alcuni anni la gestione degli eventi culturali resterà in capo a questa società». Pur riconoscendo la piena legittimità formale dell’operazione, l’assunzione a tempo indeterminato viene giudicata poco prudente e scarsamente lungimirante. Secondo i consiglieri, una soluzione più equilibrata sarebbe stata l’attivazione iniziale di un contratto a tempo determinato, utile a una fase di sperimentazione e verifica delle competenze, prima di un’eventuale stabilizzazione.

Infine, viene sollevato anche un tema di opportunità politica. Il concorso è stato vinto, tra otto candidati, da Francesca Petrucci, sorella del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci. Un elemento che, pur non configurando alcuna irregolarità o incompatibilità formale, viene ritenuto politicamente delicato, vista la stretta parentela con uno dei principali esponenti del partito di maggioranza.

«Nel loro insieme – concludono – le scelte che vanno da Patrimonio Pisa a PISAMO restituiscono l’immagine di una gestione delle società partecipate costruita caso per caso, senza una visione organica e di lungo periodo».

Last modified: Gennaio 8, 2026
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