PISA – Per quasi mezzo secolo hanno incorniciato dipinti e ritratti di nobili di mezzo mondo, volti dello spettacolo, sceicchi e alberghi di lusso. Oggi quelle cornici sono al centro di un progetto di rilancio imprenditoriale nato dall’impulso di una giovane designer di appena 23 anni.
È la nuova storia di Padrevecchi Cornici d’Arte, storico laboratorio artigianale fondato nel 1975 a Pisa, che grazie a Martina Malucchi, nipote del fondatore e neolaureata in Communication Design all’Istituto Modartech di Pontedera, è diventato il simbolo di un percorso contemporaneo di comunicazione, rebranding e valorizzazione dell’artigianato.
Dopo essere stata per anni un punto di riferimento nella produzione, decorazione e restauro di cornici di lusso, realizzate interamente a mano, l’azienda aveva attraversato una fase di stagnazione, legata soprattutto a un modello di business rimasto ancorato a logiche ormai superate.
“La strategia di promozione della nostra azienda si basava esclusivamente sul passaparola – racconta Martina –. Per molti anni non è esistito un sito, non è mai stato sviluppato un social e tutto si fondava sulle relazioni costruite nel tempo. Per molto tempo ha funzionato, ma oggi non basta più. Ho sentito il bisogno di dare all’azienda una chiave di lettura diversa, più fresca, più dinamica e al passo con i tempi”.
Da questa consapevolezza è nato un progetto di rebranding completo: nuovo logo, nuovo sito web, brochure, immagine coordinata e una presenza digitale pensata per raccontare non soltanto il prodotto finito, ma soprattutto il valore del processo artigianale.
Il nuovo marchio dell’azienda riprende gli elementi storici del laboratorio reinterpretandoli in chiave contemporanea, mentre i social diventano uno spazio in cui mostrare lavorazioni, materiali e gesti antichi, ancora oggi eseguiti a mano.
“L’obiettivo non era stravolgere l’identità dell’azienda – spiega Martina – ma valorizzarla. L’anima del laboratorio doveva restare intatta”.
Una visione maturata anche grazie al percorso svolto all’Istituto Modartech.
“Sono sempre stata una persona molto creativa, mi piace realizzare con le mani. Quando ho conosciuto Modartech me ne sono subito innamorata, perché non cercavo un’università teorica, ma un luogo dove poter progettare concretamente”.
Proprio dall’incontro tra progettazione e tradizione prende forma uno degli aspetti più innovativi ideati da Martina per l’azienda di famiglia: la creazione di un laboratorio esperienziale aperto al pubblico, pensato per far conoscere il mestiere artigianale anche alle nuove generazioni.
“Abbiamo immaginato un percorso per adulti e bambini dentro il nostro laboratorio – racconta – con la zona del gesso, quella dell’intaglio, la doratura a foglia d’oro e d’argento. L’idea è far vedere quanto lavoro, tempo e cura ci sono dietro ogni pezzo”.
Un modo per trasformare la bottega in uno spazio culturale e relazionale, dove il saper fare artigiano incontra il linguaggio contemporaneo della comunicazione.
Oggi l’azienda sta raccogliendo i primi frutti della nuova strategia di promozione e Martina guarda già al futuro.
“I clienti sono aumentati – conclude –. A quelli storici si sono aggiunte nuove generazioni, che abbiamo intercettato principalmente grazie ai social. La mia intenzione è raccogliere il testimone e portare ulteriormente avanti questa realtà verso il futuro. Voglio continuare la tradizione di famiglia, ma aprendola a nuove possibilità e nuovi pubblici, perché è importante custodire le proprie radici senza rinunciare alla capacità di rinnovarsi”.
Last modified: Giugno 9, 2026


















