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Ossicombustore, Meini (Lega): «Il M5S lasci la maggioranza di Cascina»

PECCIOLI- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Elena Meini: Capogruppo Lega Consiglio comunale di Cascina.

«Se l’assessore Fausto Bosco e il Movimento 5 Stelle ritengono davvero sbagliato l’ossicombustore di Peccioli, siano coerenti e lascino la maggioranza che governa Cascina». A intervenire è la consigliera comunale della Lega Elena Meini, dopo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’assessore.

Meini ricorda che il Comune di Cascina, nell’assemblea di RetiAmbiente, ha sostenuto il percorso relativo all’impianto e che l’assessore competente Paolo Cipolli ha chiarito in più occasioni la posizione dell’Amministrazione.

«È politicamente surreale leggere che un assessore della stessa Giunta definisca l’ossicombustore “la scelta sbagliata” – afferma la consigliera –. Bosco è un assessore o un esponente dell’opposizione? Il Movimento 5 Stelle governa Cascina oppure no?».

Secondo Meini, non è possibile sostenere una maggioranza e, contemporaneamente, criticarne pubblicamente le decisioni su un tema strategico come la gestione dei rifiuti.

«Il Movimento 5 Stelle impartisce lezioni sull’organizzazione del ciclo dei rifiuti e critica le strategie degli ultimi vent’anni, ma continua a sostenere una maggioranza che compie scelte definite sbagliate dal suo stesso assessore. Non si può essere forza di governo nelle istituzioni e forza di opposizione sui giornali, a seconda della convenienza».

La consigliera ribadisce quindi la contrarietà della Lega al progetto di Peccioli, ritenuto caratterizzato da forti criticità, a partire dalla sostenibilità economica, ma prende le distanze anche dalla prospettiva “rifiuti zero”.

«L’ossicombustore non rappresenta la risposta strutturale di cui il territorio ha bisogno, ma la favola dello “zero waste” non può essere trasformata in una politica industriale. I rifiuti continuano a essere prodotti e occorre decidere seriamente come gestire ciò che non può essere recuperato o riciclato».

Per Meini, la Toscana necessita di una programmazione impiantistica moderna e autosufficiente, con impianti capaci di chiudere il ciclo dei rifiuti, ridurre il ricorso alle discariche, recuperare energia e contenere i costi della Tari per famiglie e imprese.

«Se Bosco e il Movimento 5 Stelle considerano sbagliata la scelta sostenuta dalla maggioranza di cui fanno parte, abbiano il coraggio di trarne le conseguenze politiche – conclude –. Altrimenti siamo di fronte all’ennesimo teatrino: opposizione sui giornali e maggioranza quando si tratta di conservare la poltrona».

Last modified: Agosto 11, 2026
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