PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere regionale di AVS, Massimiliano Ghimenti.
«Ora siano rinominate Navacchio-Calci e Cascina-Vicopisano»
Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Massimiliano Ghimenti, per chiedere l’integrazione della denominazione delle stazioni ferroviarie di Navacchio e Cascina.
L’atto impegna la Giunta regionale ad attivarsi nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana affinché la stazione di Navacchio venga rinominata “Navacchio-Calci” e quella di Cascina diventi “Cascina-Vicopisano”.
Secondo Ghimenti si tratta di un intervento «a basso impatto economico, ma ad altissimo valore funzionale, simbolico e identitario», capace di rispondere alle reali dinamiche di mobilità quotidiana dell’area pisana e di migliorare la riconoscibilità dei territori collegati alle due stazioni.
«Il sistema ferroviario non è solo un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile, pilastro della nostra azione politica – dichiara Ghimenti – ma è anche il primo biglietto da visita per chi attraversa e vive i nostri territori».
La stazione di Navacchio, situata nel Comune di Cascina, rappresenta infatti anche uno snodo naturale per Calci, collegata tramite una navetta del trasporto pubblico locale. Allo stesso modo, la stazione di Cascina è un punto di riferimento quotidiano anche per cittadini e cittadine di Vicopisano.
«Integrare i cartelli e le denominazioni ufficiali – prosegue il consigliere regionale – significa sanare un deficit di riconoscibilità geografica, migliorare l’orientamento di passeggeri e pendolari e intercettare potenzialmente nuovi flussi turistici, valorizzando in modo più diffuso le eccellenze locali».
La mozione prevede anche il coinvolgimento delle amministrazioni comunali di Calci, Vicopisano e Cascina nell’iter amministrativo e istituzionale, e chiede di valutare l’estensione di iniziative analoghe ad altri territori.
«Ringrazio il Consiglio regionale per aver compreso il valore di una proposta che unisce pragmatismo e visione strategica – conclude Ghimenti –. Oggi la Toscana compie un altro passo avanti nella valorizzazione del Monte Pisano e dell’Area Pisana. Contiamo ora nel lavoro dell’assessore Boni e auspichiamo che RFI accolga la proposta».
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Last modified: Giugno 30, 2026


















