PISA – “Nei primi sei mesi del 2026 Pisa ha registrato +2,4 gradi rispetto alla media, con aprile a +3,1 secondo i dati Copernicus. A questo si aggiunge un altro dato che non possiamo ignorare: secondo Istat, Pisa ha 24,26 alberi ogni 100 abitanti. Modena, prima città in classifica, ne ha 117,44. Significa quasi cinque volte tanto. In una città sempre più calda serve più verde urbano, non altro cemento”. Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, interviene sul tema del cambiamento climatico e dell’adattamento delle città.

“Gli alberi non sono arredo urbano: fanno ombra, riducono le isole di calore, migliorano la qualità dell’aria e rendono più vivibili strade, piazze, scuole e fermate del trasporto pubblico. Se le temperature aumentano, il verde diventa un’infrastruttura essenziale. Per questo serve un cambio di passo: più alberature nei quartieri, più ombra negli spazi pubblici, più attenzione alla permeabilità del suolo e meno interventi che aumentano cemento e asfalto. Non basta piantare qualche albero ogni tanto: serve un piano serio, misurabile, con priorità chiare e risorse dedicate”.
“Pisa — conclude Mazzeo — deve dotarsi di una strategia di adattamento climatico che tenga insieme verde urbano, mobilità sostenibile, rifugi climatici, scuole più fresche e spazi pubblici più vivibili. Il clima è già cambiato e i dati lo dimostrano. Ora anche le scelte urbanistiche e ambientali devono adeguarsi. Una città più verde non è uno slogan: è una necessità concreta per la salute, la qualità della vita e il futuro di Pisa”.
Last modified: Luglio 4, 2026


















