Written by 7:06 pm Pisa SC

La Philadelphia Junior Cup fa tappa alla Cetilar Arena

PISA – La Cetilar Arena ha ospitato la settima tappa della Philadelphia Junior Cup – Keep Racism Out, il torneo nazionale giovanile di calcio a 7 dedicato agli oratori delle 17 città della Serie A Enilive 2025/2026.

Ospiti del Pisa Sporting Club gli atleti della Parrocchia San Pietro Apostolo, tra i partecipanti del progetto educativo e sportivo promosso da Philadelphia, iconico marchio del Gruppo Mondelēz International e Title Sponsor della competizione, Lega Calcio Serie A e il Centro Sportivo Italiano. I giovani calciatori, tra i 12 e i 14 anni, insieme ai ragazzi e alle ragazze del settore giovanile nerazzurro, hanno incontrato Idrissa Touré, centrocampista del Pisa Sporting Club, per un appuntamento di approfondimento sui valori cardine del progetto: amicizia, rispetto e inclusione.

Idrissa Touré ha raccontato ai ragazzi la propria esperienza e posto l’accento sull’importanza della collaborazione e del gioco di squadra nel calcio e non solo. I giovani della Parrocchia San Pietro Apostolo hanno donato al calciatore la maglia “Il calcio è amicizia”, simbolo tangibile dei valori di cui il progetto vuole farsi portavoce. Il centrocampista ha poi autografato la divisa “Philadelphia Junior Cup – Keep Racism Out”, donata da Lega Calcio Serie A ai capitani della parrocchia, testimonianza della volontà educativa del progetto.

E’ motivo di orgoglio per me poter rappresentare il Pisa Sporting Club in questa importante iniziativa che promuove i valori principali dello sport – è stato il commento di Idrissa Touré – e quelli su cui deve nascere qualsiasi gruppo di lavoro a cominciare da una squadra di calcio. Auguro a questi ragazzi il meglio; divertitevi e portate avanti nella vita quello che imparate giocando a calcio e facendo sport”.

La Philadelphia Junior Cup, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, sposa ancora una volta la campagna di sensibilizzazione contro il razzismo e ogni forma di discriminazione “Keep Racism Out”, promossa da Lega Calcio Serie A in collaborazione con l’UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il rispetto e l’inclusione sono temi centrali del progetto, affrontati durante l’incontro di sensibilizzazione, oltre che dal campione nerazzurro, anche da Letizia Corsoni, Responsabile Corporate Social Responsibility e Sales Operations del Pisa Sporting Club, Riccardo Silvestri, Responsabile Comunicazione del Pisa Sporting Club, Antonio Narzisi, psicologo della IRCCS Fondazione Stella Maris, Oumar Daffe, dell’Ufficio Corporate Social Responsibility di Lega Calcio Serie A, e Alfonso Nardella, Consigliere nazionale del CSI e Presidente del CSI Pisa.

Nei mesi della competizione, da gennaio a maggio, i giovani calciatori si sfidano nelle fasi territoriali, regionali e interregionali, fino a decretare le otto squadre che voleranno a Roma per eleggere il team campione dell’edizione, con una finale d’eccezione che si disputerà sul terreno dello Stadio Olimpico capitolino, poco prima della Finale di Coppa Italia Frecciarossa.

Il progetto non si sviluppa esclusivamente sul terreno di gioco. Gli atleti del torneo prendono infatti parte agli appuntamenti formativi ospitati nelle sedi e nei centri di allenamento dei Club del massimo Campionato. Durante gli incontri, insieme ai campioni della Serie A Enilive, a psicologi, educatori ed esperti, i giovani calciatori approfondiscono l’importanza dei valori dello sport, con l’obiettivo di creare ambienti più inclusivi dentro e fuori il campo di gioco. Il progetto contribuisce ad accorciare le distanze tra lo sport di base e lo sport di vertice, con gli atleti che vivono l’esperienza dei grandi campioni, entrando negli stadi della Serie A Enilive, sia con walk about a loro dedicati, sia confrontandosi in campo nei pre-gara dei match del massimo Campionato. 

Last modified: Marzo 4, 2026
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