CASTELNUOVO VAL DI CECINA – È stata inaugurata lunedì 22 giugno 2026, a Castelnuovo di Val di Cecina, la Casa del Sorriso di Benedetta, una struttura destinata ad accogliere le famiglie dei bambini malati oncologici ricoverati presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
La casa nasce con l’obiettivo di offrire ai familiari un luogo sereno dove potersi riposare, trascorrere qualche momento lontano dall’ospedale e ritrovare un po’ di tranquillità durante il difficile percorso della malattia. Ristrutturata con grande cura e attenzione a ogni dettaglio, la struttura offre ambienti accoglienti e una splendida vista sul paesaggio circostante, capace di regalare momenti di serenità a chi vi soggiorna. Il progetto è rivolto ai bambini ricoverati al Meyer e alle loro famiglie durante il percorso di cura. L’obiettivo è quello di offrire un piccolo ma prezioso momento di sollievo e vicinanza.
La Casa del Sorriso di Benedetta nasce dall’amore e dalla speranza che Benedetta ha lasciato ai suoi genitori, Gabriele ed Elisa Rossi, che hanno fortemente voluto realizzare questo progetto affinché il ricordo della figlia si trasformasse in un gesto concreto di solidarietà e sostegno verso le famiglie che affrontano il difficile percorso della malattia oncologica pediatrica.
Benedetta era una ragazza solare, sensibile e generosa, sempre sorridente e profondamente legata ai genitori e ai nonni. Curiosa, brillante e determinata, dava grandi soddisfazioni nello studio. Colpita da un tumore, dopo una lunga malattia è purtroppo scomparsa. Il suo sorriso, il coraggio e la dignità con cui ha affrontato anche i momenti più difficili rappresentano la più grande eredità che ha lasciato ai suoi cari, diventando un esempio di vita. Il suo ricordo si è così trasformato in un gesto concreto: la Casa del Sorriso di Benedetta.
Durante la cerimonia inaugurale è intervenuto il sindaco di Castelnuovo di Val di Cecina, Alberto Ferrini, che ha espresso il proprio orgoglio per la scelta della famiglia di realizzare questo importante progetto nel territorio comunale.
Particolarmente toccante è stato l’intervento di Paolo Bacciotti che, insieme alla moglie Barbara, ha promosso la nascita della Fondazione Tommasino Bacciotti ETS dopo la perdita del figlio Tommasino, morto di tumore nel giorno del suo secondo compleanno. Un percorso devastante che ha spinto la famiglia a trasformare il dolore in impegno concreto. Inizialmente la fondazione nacque con l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare attrezzature per il Meyer e finanziare una borsa di studio destinata a una dottoressa che avrebbe proseguito la propria formazione negli Stati Uniti. Con il tempo, grazie alla generosità di tante persone, l’attenzione si è spostata anche sulle esigenze delle famiglie dei piccoli pazienti. Spesso, infatti, le famiglie provenienti da fuori città non sapevano dove alloggiare durante i lunghi periodi di ricovero dei propri figli. Nel 2008 è stata così messa a disposizione la prima casa di accoglienza gratuita. Da allora il progetto è cresciuto costantemente.
All’inizio del 2026 erano attive 29 case di accoglienza, mentre altre due sono in fase di ristrutturazione. Grazie ai numerosi volontari e alle donazioni, la fondazione riesce a sostenere affitti e utenze senza alcun costo per le famiglie ospiti, che possono rimanere per tutto il tempo necessario.
«L’abbiamo vissuto in prima persona: dalla scoperta della malattia è come entrare in un tunnel di cui non si vede l’uscita», ha spiegato Paolo Bacciotti. «Le famiglie devono pensare al bambino e la fondazione cerca di fare il resto. È importante che tutto il nucleo familiare resti vicino al piccolo paziente per offrirgli sostegno e vicinanza. Questo è un progetto unico in Italia».
Tra le più recenti iniziative della Fondazione, realizzate con il sostegno della Regione Toscana, vi è anche la realizzazione di tredici camere presso il Centro di Riabilitazione Don Gnocchi di Firenze. Al termine dell’inaugurazione, gli intervenuti si sono trasferiti presso la pista de Il Piazzone, dove, dopo i brevi interventi del sindaco Alberto Ferrini e del presidente della Fondazione Tommasino Bacciotti ETS, Paolo Bacciotti, la Pro Loco Il Piazzone ha organizzato un momento di convivialità e condivisione.
Per la realizzazione della Casa del Sorriso di Benedetta sono stati ricordati e ringraziati i numerosi sostenitori che hanno contribuito concretamente al progetto:
• Masi, per la donazione di numerosi articoli d’arredo;
• Isolver, per il contributo ai lavori di restauro e arredamento;
• Fratelli Nardi, per le vernici donate;
• Guan, per la messa a disposizione dei mezzi;
• Giocar, per il materiale didattico donato;
• Myo, per i prodotti dedicati alla cura della persona;
• la Scuola di Musica Alfio Benincasa, che ha curato una raccolta fondi a sostegno dell’iniziativa.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a tutte le famiglie che, con le loro donazioni, hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Tutte le associazioni del paese hanno inoltre collaborato all’organizzazione del momento conviviale. Il pranzo è stato offerto gratuitamente a tutti i partecipanti. Per questo motivo la presidente della Pro Loco, Iosè Maria Pizzardi, ha voluto ringraziare i commercianti che hanno donato i prodotti alimentari, in particolare il Ristorante Il Tinaio di Sasso Pisano e l’alimentari Specialità Brunaldo di Castelnuovo di Val di Cecina. Il dolore, spiegano i volontari e le famiglie coinvolte, non scompare mai. È però l’amore a spingere a trasformare la sofferenza in aiuto concreto. La Casa del Sorriso di Benedetta rappresenta così l’incontro di due storie di dolore trasformate in speranza: quella di Gabriele ed Elisa Rossi, che hanno voluto dedicare alla figlia Benedetta un luogo di accoglienza e serenità, e quella di Barbara e Paolo Bacciotti, che dal ricordo del piccolo Tommasino hanno dato vita a una straordinaria rete di solidarietà a sostegno delle famiglie dei bambini malati.
Last modified: Giugno 22, 2026


















