PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Marco Biondi e Dalia Ramalli, Consiglieri Comunali Partito Democratico.
I consiglieri comunali del Partito Democratico Marco Biondi e Dalia Ramalli intervengono dopo le rassicurazioni dell’assessora Frida Scarpa sulla cancellazione del parcheggio previsto in via Maccatella, chiedendo atti formali e l’immediata sospensione dei lavori.
«L’annuncio appare come un maldestro tentativo di placare le legittime proteste di cittadini e comitati, che chiedono giustamente garanzie scritte. Alle promesse verbali non crediamo: la realtà amministrativa è fatta di atti, non di propaganda».
I consiglieri ricordano che, durante una seduta della prima Commissione consiliare, l’assessore all’Urbanistica Massimo Dringoli aveva respinto la richiesta del Pd di cancellare l’area di sosta, definendola “fondamentale” per l’impianto.
«Cosa è cambiato da allora? Come si passa dal considerare un’opera indispensabile al cancellarla a mezzo stampa? Il parcheggio e il campo da basket sono stati approvati insieme: per stralciare l’opera serve una delibera formale della Giunta. Finché non la vedremo nero su bianco, le parole dell’Amministrazione resteranno aria fritta».
Biondi e Ramalli ribadiscono inoltre la propria contrarietà alla realizzazione del campo da basket in via Maccatella, precisando che la contestazione non riguarda lo sport né la pallacanestro.
«Vogliamo che il basket si sviluppi sempre di più nei nostri quartieri e respingiamo con forza le recenti affermazioni secondo le quali sarebbe “uno sport americano che non ci appartiene”. Il problema è l’assoluta inadeguatezza dell’area scelta».
Secondo i consiglieri, il progetto non prevede un semplice campo di quartiere, ma un impianto destinato a ospitare tornei, con due tribune per circa 200 spettatori. Una struttura che, senza parcheggi, spogliatoi e servizi igienici dedicati, determinerebbe una contraddizione urbanistica e logistica.
«Se lo stralcio dei parcheggi è positivo per la tutela del verde, occorre chiedersi dove potranno sostare le centinaia di persone attese per le partite. Un simile carico urbanistico, privo di posti auto e servizi, rende il progetto completamente incoerente».
Il Pd evidenzia anche il possibile impatto acustico e luminoso sui residenti e la sottrazione di un’area verde considerata un importante corridoio ecologico.
Biondi e Ramalli contestano quindi alla Giunta l’assenza di una visione complessiva sul futuro dell’area e chiedono su quali valutazioni urbanistiche fosse fondato il progetto originario, se il parcheggio può adesso essere eliminato.
Tra le alternative indicate figurano collegamenti ciclopedonali sicuri e ombreggiati tra il viale delle Piagge e le altre piste della città, anche in raccordo con il ponte sulla golena previsto nel Piano operativo comunale.
«Il cantiere interessa già anche l’area destinata al parcheggio e il terreno è stato movimentato proprio nella parte in cui, secondo gli annunci, l’opera non dovrebbe più essere realizzata. La Giunta fermi immediatamente le ruspe, ripristini il suolo scavato, pianti nuovi alberi e produca gli atti formali».
«Un ripensamento complessivo del progetto – concludono – è richiesto dai cittadini, dal Partito Democratico e persino da esponenti della stessa maggioranza. Continueremo a vigilare affinché il quartiere e la città non vengano presi in giro».
Last modified: Agosto 13, 2026



















