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Imprese, Pisa traina la crescita dell’area vasta: +0,6% nel 2025

PISA- Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti per il tessuto imprenditoriale della provincia di Pisa, che consolida il proprio percorso di crescita registrando un +0,6%, il dato migliore tra le province dell’area vasta della Toscana Nord-Ovest. Una performance superiore alla media regionale (+0,4%), anche se ancora distante dal dato nazionale (+1%).

È quanto emerge dall’analisi annuale curata dall’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, che evidenzia per il territorio pisano una dinamica imprenditoriale positiva e strutturalmente più solida rispetto al passato.

A sostenere la crescita è stata in particolare la spinta delle società di capitale, in aumento del +2,9%, con un ruolo sempre più centrale delle SRL e delle SRL semplificate, a conferma di una progressiva evoluzione verso modelli imprenditoriali più strutturati e resilienti.

Settori: bene servizi e costruzioni, soffre il manifatturiero tradizionale

Il quadro settoriale appare articolato. Il manifatturiero continua a mostrare segnali di difficoltà, chiudendo l’anno con una contrazione del -2%. A pesare sono soprattutto i comparti storici della moda, come concia e pelletteria (-4,7%), calzature (-3,5%) e mobile (-3,1%). In controtendenza, la cantieristica nautica conferma una forte vitalità, con una crescita del +6,3%.

Prosegue il lento ridimensionamento strutturale dell’agricoltura (-1,0%), mentre arrivano segnali positivi dal settore delle costruzioni (+0,9%), trainate in particolare dai lavori di costruzione specializzati.

I servizi si confermano il principale motore della crescita provinciale, con un incremento complessivo dell’1% (+243 imprese). All’interno del comparto, il commercio continua però a perdere terreno (-1,1%), penalizzato soprattutto dal commercio al dettaglio (-2,1%), in particolare quello ambulante. Andamento positivo invece per il turismo, con un aumento delle attività di alloggio e ristorazione pari al +0,9%.

Decisivo il contributo dei servizi avanzati, che mostrano performance di rilievo nelle attività professionali e tecniche (+4,8%), finanziarie (+4,4%) e nei servizi di supporto alle imprese, rafforzando il profilo innovativo del sistema economico locale.

Territorio: crescita diffusa tra Area Pisana e Val d’Era

A livello territoriale, la crescita si concentra soprattutto nell’Area Pisana, che registra un saldo positivo di +103 imprese (+0,6%), trainata dal capoluogo e dai comuni della cintura urbana. Positiva anche la Val d’Era, con +103 imprese (+0,8%), mentre il Valdarno Inferiore segna un progresso più contenuto (+0,4%). La Val di Cecina chiude invece l’anno in una fase di sostanziale stabilità.

«I dati mostrano una fase di trasformazione delicata, che richiede una direzione chiara – sottolinea Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest –. Per accompagnare le imprese in questo passaggio evolutivo abbiamo messo in campo un programma di attività che nel 2025 prevede investimenti per 9 milioni di euro, destinati in larga parte alla doppia transizione digitale e green, all’internazionalizzazione, al turismo e alla formazione».

La nota completa è disponibile sul sito www.isr-ms.it.

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Last modified: Febbraio 5, 2026
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