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Giorno della Memoria. Cecchelli: “Occhi aperti sul presente, la memoria serve a riconoscere i segnali”

SAN GIULIANO TERME – “Oggi, in questa Giornata della Memoria non vi chiedo solo di ricordare Auschwitz, ma anche di tenere gli occhi aperti sul presente perché la “memoria” serve proprio a questo, a riconoscere i segnali”.

Finisce così il discorso di Matteo Cecchelli, sindaco di San Giuliano Terme in occasione della Giornata della Memoria, un intervento a cavallo fra passato e presente, davanti all’installazione temporanea “Liberati” realizzata dall’associazione culturale “Marte” (in particolare, dagli artisti Gianfranco Basile, Dietrich Goertz e Andrea Moneta), collocata in Piazza Italia (resterà li fino a sabato 7 febbraio). E soprattutto di fronte agli alunni delle terze delle secondarie di 1° grado  “Fermi” di Pontasserchio e “Mandela” di San Giuliano Terme, oltre a una quinta delle primarie “Pascoli”. 

“Non ricordiamo solo per studiare il passato, ricordiamo perché la memoria serve a capire il nostro tempo, perché ad un certo punto succede una cosa inquietante, ossia che il presente comincia ad assomigliare al passato” aveva detto poco prima. E’ il punto centrale dell’intervento di Cecchelli: “Si comincia con il linguaggio usando parole che tolgono dignità: “invasione”, “nemici”, “parassiti”, “non sono come noi”. E un po’ alle volta gli esseri umani diventano categorie, etichette, numeri, bersagli”.

Poi la conseguenza: “Nel mondo crescono le guerre che tornano a colpire i civili, con persone costrette a lasciare le loro casa, bambini che crescono sotto le bombe, popoli che vivono nella paura. E insieme cresce, in molti Paesi, il tentativo di convincerci che alcuni diritti non siano più necessari, la libertà si possa “sospendere”, il dissenso sia un fastidio e il diverso vada temuto. Che la democrazia sia lenta e inutile”.

“Anche una comunità come la nostra può scegliere ogni giorno se essere spettatrice o protagonista  e su questo voglio essere chiaro – conclude – San Giuliano Terme non è inerme davanti all’odio, alle parole che umiliano e alle discriminazioni.  Possiamo e dobbiamo reagire con gli strumenti più forti che abbiamo: l’educazione, la cultura, il rispetto delle regole e l’inclusione. Insieme a voi, voglio che San Giuliano Terme scelga la parte giusta: quella della dignità umana, della libertà e della pace”.

Sulla stessa lunghezza il consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, presente alla cerimonia: “I partigiani non appartengono al passato, non sono solo coloro che hanno combattuto per la libertà – ha detto -: essere partigiani vuol dire stare dalla parte giusta della storia e ce n’è un estremo bisogno”.

Presenti alla cerimonia anche le delegazioni di ANPI e Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) con Rita Nicastro che, in rappresentanza dell’Aned, che si è rivolta ai ragazzi con le parole di Giovanni Melodia, superstite di Dacché, a lungo segretario generale dell’associazione: “Venite con noi, a prendere il testimone della memoria, per dare alla memoria un futuro. Venite a gridarlo insieme a noi una volta ancora, in quei campi di morte, giovani e superstiti fianco a fianco, in memoria dei milioni che non sono tornati, e in difesa della dignità dell’uomo che si è tentato allora di cancellare”.

Last modified: Gennaio 27, 2026
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