PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Futuro Nazionale Toscana.
Futuro Nazionale torna a chiedere maggiori misure di sicurezza per il personale sanitario dopo i nuovi episodi segnalati nel reparto di Psichiatria del Santa Chiara. Al centro dell’intervento del movimento c’è il caso di un 28enne originario di Pontedera, già arrestato a maggio dopo comportamenti violenti e minacciosi nei confronti degli operatori e tornato, durante successivi ricoveri, ad assumere atteggiamenti intimidatori. La vicenda è stata riportata dalla stampa locale nei giorni scorsi.
«Non se ne può più di questi continui attacchi – dichiarano Mario Palmieri, responsabile provinciale di Futuro Nazionale Pisa, e Tommaso Villa, responsabile regionale Toscana –. La situazione è ormai esasperata». I due esponenti richiamano in particolare la frase «vi faccio fare la fine della Capovani», pronunciata dall’uomo in occasione dei precedenti episodi, ritenendola un segnale da non sottovalutare.
Il movimento collega il caso anche al recente episodio avvenuto nel reparto di Cardiologia di Cisanello, dove un 67enne ricoverato ha minacciato medici e infermieri con un bisturi prima di essere disarmato dai carabinieri. L’arresto per minaccia aggravata è stato successivamente convalidato senza applicazione di misure cautelari.
Sulla sicurezza negli ospedali era intervenuto anche Giuseppe Celona, segretario regionale di Cisl Medici Toscana, sottolineando la preoccupazione degli operatori anche in reparti tradizionalmente considerati meno esposti al rischio di aggressioni.
Futuro Nazionale chiede quindi alla Regione Toscana di rafforzare i presidi di vigilanza, a partire dalla Psichiatria del Santa Chiara e dagli altri reparti considerati maggiormente esposti, e richiama la mozione presentata in Consiglio regionale dal capogruppo Massimiliano Simoni, che propone, tra le altre misure, videosorveglianza, panic button, body cam, guardie giurate, supporto legale e psicologico agli operatori e un fondo per le vittime.
«Chi lavora per curare e salvare vite non può vivere nella paura – concludono Palmieri e Villa –. La Regione Toscana batta un colpo. Subito».
Last modified: Settembre 21, 2026



















