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Fondazione Pisa: Concerto di Natale ‘Coro di Voci e Mani Bianche Bonamici’ 

PISA – Tante mani, in guanti bianchi, che si muovono per intonare i canti della tradizione natalizia. Sono quelle dei bambini e delle bambine del ‘Coro di Voci e Mani Bianche Bonamici’, che si esibiranno nel Concerto di Natale della Fondazione Pisa del prossimo 20 dicembre, nell’auditorium di Palazzo Blu.

In occasione delle prossime festività, Fondazione Pisa e la Scuola di Musica “Bonamici” presentano il Concerto, che ha la particolarità di porre attenzione al tema dell’inclusione e della disabilità. Il ‘Coro di Voci e mani Bianche Bonamici’, costituito da cinquanta ragazze e ragazzi di età compresa tra i sei e i sedici anni e fondato nel 2004 da Angelica Ditaranto, che lo dirige, si esibisce infatti ‘traducedo’ il canto espresso con la voce, in gesti della Lingua dei Segni, per permettere  l’accessibilità della musica alle persone sorde o con altri tipi di disabilità, guidati dell’interprete LIS Mariachiara Sinibaldi e accompagnati al pianoforte da Glenda Poggianti.

I giovani coristi, durante l’esecuzione dei brani, si esprimono indossando dei guanti bianchi affinché il gesto risulti più visibile anche da lontano. L’esecuzione risulta così arricchita da una interpretazione, attraverso la quale il gesto in LIS segue la linea melodica e la durata dei suoni,  permettendo quindi alle persone sorde non solo, di capire il significato del testo ma anche di immaginare la musica nelle sue infinite potenzialità espressive. I bambini e le bambine, guidati dalla Direttrice Angelica Ditaranto che li accompagna nell’esecuzione indossando a sua volta i guanti bianchi, sono coinvolti e impegnati con profonda consapevolezza e serietà affinché il messaggio risulti chiaro, armonico e completo per il pubblico che ascolta o che osserva.

Il programma del concerto di sabato 20 dicembre condurrà i partecipanti in un affascinante viaggio attraverso le più celebri melodie natalizie della tradizione europea ed extraeuropea, dai brani sacri in italiano del XVII secolo ai Christmas Carols del repertorio anglosassone; dagli antichi inni e cantici del Medioevo, che celebrano la nascita di Gesù Cristo ai brani derivanti dai villancico della tradizione spagnola. Non mancheranno i grandi classici in latino come Adeste fideles e le composizioni di Alfonso Maria de’ Liguori. Tutto il concerto sarà tradotto in simultanea in LIS.

“Anche quest’anno la Fondazione Pisa ha pensato di proporre il concerto di Natale con l’esibizione del coro della Scuola di musica Bonamici, con l’esecuzione dei canti anche nella Lingua dei Segni – dichiara Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa – la musica e i canti della tradizione ci aiutano a entrare nell’atmosfera delle feste e l’esibizione dei bambini e delle bambine, in guanti bianchi, oltre che con la loro voce, ci auguriamo regali un momento di gioia, provando ad abbattere  ogni barriera. La collaborazione della Fondazione Pisa con la Scuola Bonamici è iniziata da tempo, con il sostegno riconosciuto ad alcuni progetti che la scuola porta avanti per la diffusione della cultura musicale tra i bambini e i ragazzi. Attendiamo l’esibizione di sabato prossimo ed esprimiamo l’augurio che per tutti siano delle festività serene da trascorrere nel migliore dei modi”.

“Il coro conta 22 anni di attività – afferma la Direttrice Angelica Ditaranto – durante i quali è stato affrontato e approfondito lo studio sulla vocalità, sulla tecnica e sull’interpretazione del repertorio polifonico dal Seicento alla musica contemporanea. Recentemente si è esibito in un concerto organizzato dalla Presidenza della Camera dei Deputati e in altri prestigiosi contesti come all’interno dell’Amiata Piano Festival e del Ravenna Festival, sotto la guida di Riccardo Muti. Attraverso questo tipo di attività artistica Il ‘Coro di Voci  e Mani Bianche Bonamici’ vuole trasmettere un messaggio di cura e attenzione verso l’altro; favorire il rispetto per la fragilità; agevolare la comunicazione, l’inclusione e l’integrazione”.

Il ‘Coro di voci e Mani Bianche Bonamici’ prende ispirazione da un progetto di integrazione e socializzazione che si basa sul programma di educazione del ‘Sistema’ fondato da Antonio Abreu in Venezuela nel 1975, nato per curare l’inclusione e l’emancipazione dei ragazzi di strada offrendo loro una opportunità di riscatto sociale. Il progetto originale, dal titolo evocativo ‘Un violino al posto di un’arma’, ha portato alla creazione di orchestre inclusive e di cori formati da ragazzi normodotati e ragazzi sordi, che ascoltano la musica attraverso le vibrazioni degli oggetti e che prendono parte all’esecuzione esprimendosi attraverso la gestualità delle mani, senza usare la voce.

Il concerto di sabato 20 dicembre avrà inizio alle ore 17.00, è a ingresso libero, con prenotazione obbligatoria tramite la mail prenotazioni@scuolabonamici.it

Last modified: Dicembre 15, 2025
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