MARINA DI PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa de La Città Ecologica aps.
“Abbiamo partecipato a Marina di Pisa al terzo incontro del progetto europeo Med-Iren, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, che punta a sviluppare il modello delle spiagge in ghiaia come soluzione replicabile in Europa per contrastare l’erosione costiera senza ricorrere a barriere rigide emerse. Durante i laboratori è emerso come, nel tempo, anche chi inizialmente criticava questo approccio abbia riconosciuto l’efficacia delle spiagge in ghiaia: dove sono state realizzate completamente, in particolare nelle celle 6 e 7, rappresentano oggi la difesa più efficace per il litorale.“.
Prosegue il comunicato “La priorità, ribadiamo, è rendere pienamente funzionali tutte e quattro le celle in ghiaia, nate proprio con l’obiettivo di proteggere l’abitato. Tuttavia il sopralluogo effettuato con i partecipanti ha mostrato una situazione preoccupante. La cella 4 risulta quasi completamente svuotata di ghiaia, segno che l’allargamento verso mare della diga soffolta non è stato sufficiente a ridurre l’energia delle onde. Per questo il secondo stralcio dei lavori dovrebbe prevedere un ulteriore ampliamento della barriera prima di procedere con un nuovo e consistente ripascimento.“.
“Problemi evidenti anche nella cella 5, dove la ghiaia si è accumulata nella parte sud mentre la zona nord è quasi priva di sedimenti. Anche in questo caso appare necessario un intervento di ripascimento significativo, se non addirittura l’ampliamento della barriera soffolta. Il progetto Med-Iren resta un importante progetto di ricerca, ma non può sostituire interventi strutturali. Nel medio periodo, inoltre, l’innalzamento del livello del mare legato ai cambiamenti climatici renderà la situazione ancora più complessa. Per questo chiediamo che Comune e Regione assumano un ruolo più incisivo. La proposta è destinare almeno 20 milioni di euro, da reperire nel finanziamento della Darsena Europa, agli interventi per la salvaguardia del litorale pisano. È inoltre necessario coinvolgere il Consiglio comunale su un tema così rilevante per il territorio. Servono meno polemiche politiche e più collaborazione tra istituzioni per chiedere alla Regione un impegno concreto e adeguato alla gravità del problema.“, conclude il comunicato stampa.
Last modified: Marzo 4, 2026
















