La Domus Mazziniana si conferma Museo di rilevanza regionale. La Regione Toscana rinnova il riconoscimento all’istituto pisano. Oltre il 40% dei visitatori proviene dall’estero
PISA – La Domus Mazziniana si conferma tra le eccellenze museali della Toscana. La Regione ha infatti rinnovato all’istituto pisano lo status di Museo di rilevanza regionale, al termine della verifica sul mantenimento degli standard richiesti dal Sistema museale regionale e nazionale.
Il riconoscimento è riservato alle strutture capaci di garantire elevati livelli di qualità nell’organizzazione, nella conservazione del patrimonio, nell’accoglienza, nell’accessibilità e nella valorizzazione culturale.
Inaugurata nel giugno 1952 alla presenza del presidente della Repubblica Luigi Einaudi, la Domus sorge sul luogo della casa Rosselli-Nathan, dove morì Giuseppe Mazzini. Nel 2011 è stata riconosciuta come unico “luogo della memoria” nazionale presente in Toscana.
«La Domus Mazziniana, con oltre il 40% di visitatori del solo museo non italiani, costituisce un eccezionale biglietto da visita per la città di Pisa e per l’intero sistema culturale toscano», sottolinea il direttore scientifico Pietro Finelli.
Tra i documenti conservati nelle sue sale spicca l’autografo del Giuramento della Giovine Italia, il cui testo impreziosisce anche la facciata dell’edificio. Oltre al museo, l’istituto comprende una biblioteca e un archivio di grande valore e ospita iniziative culturali aperte alla cittadinanza, coniugando la memoria storica con i linguaggi contemporanei.
La conferma dello status regionale arriva alla vigilia di un anniversario importante: nel 2027 la Domus Mazziniana celebrerà infatti i suoi primi 75 anni.
«Questo riconoscimento certifica la qualità del lavoro quotidiano svolto dalla Domus e da tutte le professionalità che vi operano – dichiara il presidente dell’istituto Paolo Mancarella –. È un risultato frutto della splendida sinergia con gli atenei cittadini, a partire dall’Università, e con gli enti locali, dalla Regione alla Provincia fino al Comune, testimoniato anche dalla recente inclusione della Domus nei percorsi turistici della città da parte dell’assessorato al Turismo, guidato da Paolo Pesciatini, che è anche membro del consiglio di amministrazione della stessa Domus».
Un riconoscimento che richiama anche le parole dell’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti, che ha definito la Domus Mazziniana «uno scrigno prezioso, piccolo ma pieno di gioielli».
Last modified: Luglio 28, 2026



















