PISA – Sono coinvolti in questo progetto oltre 5.500 agricoltori e le loro famiglie. L’iniziativa triennale punta a rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica nella provincia di Manica
Promuovere un’agricoltura più produttiva, sostenibile e inclusiva nella provincia di Manica, in Mozambico, rafforzando la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza delle comunità rurali. È l’obiettivo di “CAAM-Produzione – Produzione agricola sostenibile e inclusiva nell’ambito del sistema CAAM”, progetto triennale finanziato dalla Cooperazione italiana attraverso l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), con un budget complessivo di 5 milioni di euro, e coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con le istituzioni mozambicane e coinvolgerà direttamente oltre 5.500 agricoltori e le loro famiglie nei distretti di Sussundenga e Barue. Le attività punteranno a migliorare la produttività agricola e la capacità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso pratiche agroecologiche, una gestione più efficiente delle risorse idriche e il rafforzamento delle competenze degli agricoltori e delle istituzioni locali.

Il progetto si inserisce nel sistema territoriale del Centro Agroalimentare di Manica, favorendo l’integrazione dei piccoli produttori e delle loro organizzazioni nella futura rete degli Agri-Hub e del Centro Agroalimentare. Particolare attenzione sarà dedicata alle donne, ai giovani e ai gruppi più vulnerabili, oltre che alla gestione sostenibile delle risorse naturali.
Coordinato da Matteo Dell’Acqua, direttore dell’Istituto di Scienze delle Piante, CAAM-Produzione riunisce le competenze multidisciplinari di diversi istituti della Scuola Sant’Anna: Scienze delle Piante, Economia, Dirpolis e Centro per la sostenibilità e il clima. L’iniziativa rientra inoltre nelle attività di AfricaConnect, il progetto interdisciplinare nato per mettere a sistema le attività di ricerca e formazione condotte da oltre dieci anni nel continente africano.
Il partenariato comprende il Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli, il Canale Emiliano Romagnolo e l’Instituto Nacional de Irrigação, partner istituzionale in Mozambico. Saranno coinvolti anche il Ministero dell’Agricoltura, Ambiente e Pesca mozambicano, il Governo della Provincia di Manica, le autorità distrettuali, gli istituti di ricerca e formazione e le organizzazioni dei produttori.
Il progetto è stato ufficialmente avviato nel corso della settimana del 13 luglio a Chimoio, dove si sono riuniti i rappresentanti dei partner, dell’Aics e delle istituzioni mozambicane. La missione ha compreso le prime visite nelle aree di Tsetsera, Mouha e Munene, dove si concentreranno le attività nei prossimi tre anni.
Oltre al potenziamento dei servizi tecnici locali, dei sistemi irrigui e delle organizzazioni dei produttori, il progetto promuoverà processi partecipativi di innovazione agricola attraverso strumenti come i Living Labs.
«CAAM-Produzione dimostra che cooperazione internazionale e ricerca d’avanguardia possono procedere insieme – dichiara Matteo Dell’Acqua –. La nostra ambizione è sviluppare innovazione realmente rispondente ai bisogni dei territori, valorizzando le competenze multidisciplinari della Scuola Superiore Sant’Anna. Questo progetto è un’alleanza tra università, organizzazioni della società civile e istituzioni pubbliche in Italia e Mozambico: uno sforzo condiviso che riflette lo spirito di AfricaConnect e rafforza il ruolo della Scuola Sant’Anna come punto di riferimento per promuovere un cambiamento trasformativo nel continente africano».





















