Written by • 11:53 pm• Pisa, Cronaca, TOP NEWS HOME PAGE

Disordini nel carcere di Pisa, la UIL: «Detenuti occupano un reparto, video su TikTok»

Secondo il sindacato, olio sui percorsi per ostacolare l’ingresso degli agenti. Inviati rinforzi da altre sedi della Toscana.

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di UIL FP Polizia Penitenziaria.

Disordini nella Casa circondariale di Pisa, dove, secondo quanto riferisce la UIL FP Polizia Penitenziaria, alcuni detenuti avrebbero preso il controllo degli ambienti di un reparto che ospita circa 56 persone, impedendo l’ingresso agli agenti.

A denunciarlo è Gennarino De Fazio, responsabile del sindacato, che riferisce del versamento di olio lungo i percorsi per renderli scivolosi e ostacolare l’intervento della Polizia penitenziaria. Alcune scene sarebbero state inoltre riprese con smartphone detenuti illecitamente e diffuse sui social, anche su TikTok.

«Mentre a Napoli Secondigliano si magnificano i risultati ottenuti con l’impiego di jammer che impedirebbero l’utilizzo fraudolento di telefonia cellulare, a Pisa si consumano tumulti in diretta TikTok», afferma De Fazio, indicando nell’episodio il segnale di un sistema penitenziario che necessita di una profonda riforma.

Secondo la UIL, sono stati inviati rinforzi da altri istituti della regione e richiamati operatori in servizio per contenere le criticità. Il sindacato non esclude che possa rendersi necessario l’intervento dei gruppi speciali GIR/GIO.

La denuncia riguarda anche il sovraffollamento e la carenza di personale. De Fazio indica oltre 300 detenuti a fronte di 185 posti e 185 agenti assegnati, rispetto ai 347 ritenuti necessari dal sindacato.

«La Polizia penitenziaria con professionalità, sacrificio e senso del dovere, pure con rinforzi inviati da altre sedi della regione e operatori richiamati in servizio, sta cercando di contenere le criticità», sottolinea il rappresentante sindacale.

La UIL auspica il ripristino delle condizioni di sicurezza, anche attraverso l’eventuale impiego di negoziatori, e chiede interventi strutturali per ridurre il sovraffollamento e rafforzare gli organici.

«Occorrono interventi urgenti e di sistema per riorganizzare l’intero apparato», conclude De Fazio, richiamando la necessità di diminuire la densità detentiva e potenziare il personale della Polizia penitenziaria.

Last modified: Ottobre 1, 2026
↑
Close