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Decreto Lavoro, soddisfazione di Confcommercio: “Con giusto salario più tutele per lavoratori e imprese e contrasto ai Contratti Pirata”

PISA – “Il nuovo Decreto Lavoro riconosce un ruolo centrale alla contrattazione e mette in primo piano il giusto salario come strumento di contrasto al dumping contrattuale, un fenomeno che stiamo denunciando con forza a tutela di lavoratori e imprese”. Il direttore generale di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli esprime soddisfazione per il “Decreto del 1° Maggio” approvato dal Consiglio dei Ministri.

La valutazione non può che essere positiva considerando l’importanza delle misure adottate per il mercato del lavoro, in particolare gli interventi volti a incentivare l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro di giovani e donne, e sono di particolare rilevanza le disposizioni relative al salario giusto che rispettano e riconoscono il ruolo insostituibile delle organizzazioni più rappresentative come Confcommercio che da sempre determinano i trattamenti economici con la contrattazione collettiva”

Da anni Confcommercio Pisa denuncia la giungla dei cosiddetti “contratti pirata”: accordi siglati da sigle fantasma che, con l’unico obiettivo di abbattere il costo del lavoro, calpestano i diritti dei dipendenti e drogano il mercato. Non possiamo più tollerare una competizione sleale basata sul ribasso dei salari e sulla cancellazione delle tutele” dichiara duramente Pieragnoli. “Il nuovo provvedimento agisce come un disincentivo verso chi cerca scorciatoie normative, rafforzando il valore dei contratti leader.

I dati Confcommercio ci dicono che a Pisa e provincia l’utilizzo di contratti pirata riguarda l’1,71% dei dipendenti sul totale delle attività economiche, un numero tra i più alti tra le province toscane e di poco superiore alla media regionale (1,61%). Basti pensare che i cosiddetti ‘contratti pirata’ sono oltre 200 e riguardano in tutto il Paese circa 160mila dipendenti e oltre 21mila aziende. In Italia sono depositati presso il Cnel oltre 1.000 contratti collettivi nazionali di lavoro, ma solo una parte è sottoscritta da organizzazioni realmente rappresentative come il Ccnl Terziario, Distribuzione e Servizi firmato da Confcommercio, il più applicato in Italia con circa 2,5 milioni di addetti”.

È fondamentale che le imprese comprendano l’importanza strategica di adottare contratti collettivi stipulati da parti sociali realmente rappresentative. Pisa e la sua provincia non possono essere terreno di conquista per i furbetti del dumping” – conclude Pieragnoli – “Questo Decreto è uno strumento di giustizia. Noi continueremo a vigilare e a supportare le nostre imprese associate che scelgono la strada della legalità. La pirateria contrattuale va estirpata: garantire un salario dignitoso oggi significa proteggere il commercio di domani”.

Last modified: Aprile 30, 2026
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