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Da casa del boss a casa di accoglienza per donne vittime di violenza: a Montopoli inaugurato il bene confiscato alla mafia

MONTOPOLI VALDARNO – Da casa del boss a casa di accoglienza per donne vittime di violenza. Sono state consegnate oggi le chiavi dell’immobile nel Comune di Montopoli in Val d’Arno all’associazione Frida che si occuperà di trasferire qui lo sportello di ascolto antiviolenza e di gestire una casa di semi autonomia per le vittime.

Il bene confiscato a Montopoli ha una storia che risale a circa dieci anni fa quando il Comune ha scoperto di avere sul proprio territorio un immobile di proprietà di un mafioso che qui viveva con la sua famiglia. Da quel momento il primo passo, grazie al grande lavoro degli uffici comunali, al supporto di Avviso Pubblico e di Libera, è stato eseguire i primi interventi di riqualificazione e a destinarlo a centro antiviolenza. Lo step successivo ha riguardato il reperimento dei fondi per la ristrutturazione del bene, lavori possibili grazie a due contributi regionali per un totale di 370mila euro.

«Sin dal momento in cui è nata l’idea – ha commentato la vicepresidente della Regione Toscana Bintou Mia Diop – la trasformazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata in un presidio contro la violenza sulle donne ha dato un segnale chiaro di riscatto civile e sociale. Ma oggi che quell’idea è divenuta realtà quel segnale assume una forza straordinaria. Questa combinazione tra lotta alle mafie e battaglia contro la violenza di genere interpreta al meglio il senso di riuso sociale e restituzione alla collettività. E’ un modello che spero si possa diffondere. Ringrazio la sindaca Vanni e l’amministrazione comunale per la scelta politica compiuta e la volontà di portare a termine questo progetto».

Prima della conclusione dei lavori è stato pubblicato un avviso pubblico per stabilire il futuro del bene confiscato a cui è seguita l’assegnazione all’associazione Frida – donne che sostengono donne – Aps che dal 2008 opera sul territorio del Valdarno Inferiore e dell’Empolese Valdesa per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne.

Giovedì 26 marzo 2026, oltre alla consegna delle chiavi il Comune e l’associazione hanno firmato un comodato d’uso per sei anni.

L’assegnazione di questo immobile all’Associazione Frida rappresenta un importante potenziamento della rete territoriale antiviolenza – dichiara la Presidente Elisa Forfori -. Dal 2008 lavoriamo per offrire sostegno alle donne nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza e oggi, grazie a questa assegnazione, potremo trasferire qui lo Sportello di Ascolto Antiviolenza in modo che per le donne del Comune di Montopoli sia più facile raggiungerci e chiederci aiuto. Lo sportello sarà anche un luogo di sensibilizzazione dove potranno essere organizzate iniziative culturali. Nell’immobile confiscato verrà inoltre aperta una Casa di Semi-Autonomia per donne vittime di violenza. Spesso i percorsi di uscita dalla violenza si interrompono dopo la casa rifugio per mancanza di soluzioni abitative. Questa struttura di “secondo livello” è fondamentale per la messa a sistema del supporto: offrirà a 8 donne sole o con minori il tempo e lo spazio necessario per consolidare la propria autonomia ed indipendenza economica“.

Grazie all’associazione Frida, che sarà l’anima di questo luogo, e a tutti i tecnici dei nostri uffici comunali e regionali che hanno reso possibile questa giornata – ha detto la sindaca Linda Vanni -. Quello che inauguriamo oggi a Montopoli in Val d’Arno non è solo un appartamento ristrutturato: è un simbolo. Oggi, consegniamo a Frida una struttura sicura, moderna e accogliente. Oggi passiamo definitivamente dalla “casa del boss” alla “nuova vita per le donne“. Questo appartamento diventa un porto sicuro per madri e figli e figlie che fuggono dalla violenza, restituendo loro voce e dignità. Questa è la vittoria dello Stato. È la vittoria della nostra comunità sulla cultura dell’illegalità”. All’inaugurazione ha partecipato l’illustratrice e divulgatrice Domitilla Marzuoli che ha realizzato un’opera dedicata al bene confiscato.

Last modified: Marzo 26, 2026
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