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Crisi Dumarey, i Giovani Democratici di Pisa e Livorno: “Serve un tavolo istituzionale e tutele per i lavoratori”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il  il comunicato dei Giovani Democratici – Federazioni di Pisa e Livorno – sulla situazione Dumarey e sulle criticità del settore automotive sul nostro territorio.

La crisi che colpisce Dumarey, con gli stabilimenti di San Piero a Grado e Fauglia, non è una semplice vertenza aziendale ma un campanello d’allarme per l’intero territorio. A sostenerlo sono i Giovani Democratici di Pisa e Livorno, che richiamano l’attenzione sulle nuove preoccupazioni occupazionali emerse dopo anni di uscite incentivate utilizzate per evitare licenziamenti. Oggi, avvertono, il rischio di ulteriori riduzioni di organico e di un peggioramento delle condizioni economiche dei lavoratori non può essere considerato inevitabile.

Secondo i GD, la situazione Dumarey riflette le difficoltà strutturali del settore automotive in Europa e in Italia, ma soprattutto evidenzia l’urgenza di governare la transizione industriale senza scaricarne i costi su lavoratrici e lavoratori. Sul territorio pisano-livornese, sottolineano, l’automotive rappresenta ancora competenze, filiere produttive e salari fondamentali per la tenuta sociale delle comunità locali.

Da qui la richiesta di rafforzare immediatamente un presidio politico e istituzionale di area vasta Pisa–Livorno, a fianco delle RSU e delle organizzazioni sindacali, per garantire trasparenza sulle prospettive industriali e sugli investimenti. L’appello è rivolto alla Regione Toscana, ai Comuni e alle Province di Pisa e Livorno e al Governo nazionale, affinché venga istituito un tavolo permanente con istituzioni, sindacati e azienda.

I Giovani Democratici chiedono inoltre un impegno nazionale più incisivo sulla crisi dell’automotive, con una strategia che punti su energia, innovazione, riconversione industriale e tutela occupazionale. Tra le proposte avanzate, il riconoscimento formale della crisi industriale complessa per l’area pisana, l’utilizzo pieno degli ammortizzatori straordinari come CIGS e contratti di solidarietà e l’introduzione di vincoli occupazionali verificabili per l’accesso a eventuali sostegni pubblici.

Particolare attenzione viene posta anche alla condizione dei lavoratori in staff leasing e somministrazione, considerati i più esposti. Per loro si chiede un percorso di garanzie e di stabilizzazione progressiva.

«Saremo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in questa vertenza – concludono i Giovani Democratici di Pisa e Livorno – perché senza industria non c’è transizione giusta e senza lavoro stabile non c’è futuro per la nostra generazione».

Last modified: Gennaio 21, 2026
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