VOLTERRA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Coalizione Volterra Civica.
“L’amministrazione giustifica questa scelta con la riduzione dei trasferimenti statali. Un argomento che, preso isolatamente, potrebbe anche apparire comprensibile. Ma perde credibilità se messo a confronto con le scelte compiute negli ultimi anni: opere dai costi fuori controllo e dall’utilità discutibile, come un campo da calcio lievitato ben oltre le previsioni iniziali o una zona camper dal costo sproporzionato rispetto ai benefici reali per la comunità. A questo si aggiunge una lunga serie di eventi e iniziative che hanno assorbito risorse pubbliche senza produrre ricadute concrete per i cittadini. La decisione del Comune di iscrivere a bilancio le presunte evasioni di IMU e TARI, includendo anche gli anni segnati dalla pandemia, apre una questione politica e sociale di grande rilievo. Non solo per l’entità delle somme, ma soprattutto per il messaggio che viene lanciato alla città. Parlare di “caccia agli evasori”, come si è letto su alcuni titoli di stampa, significa costruire un clima punitivo e colpevolizzante, in cui famiglie e cittadini diventano il bersaglio principale delle difficoltà finanziarie dell’ente. Nel frattempo, mentre si rincorrono presunte mancate entrate, il Comune ha aumentato le tariffe praticamente su tutto, dai servizi essenziali fino alla mensa scolastica. Ancora una volta il peso delle scelte politiche ricade sulle famiglie, già messe a dura prova dall’inflazione, dal caro vita e dalle conseguenze economiche del periodo post-Covid. Il nodo politico non è negare l’esistenza dell’evasione né sostenere che le tasse non vadano pagate. Il vero problema è l’approccio. Mettere a bilancio cifre elevate come se fossero già certe, riferite anche a periodi eccezionali come quelli della pandemia, significa costruire una narrazione in cui il cittadino diventa il problema, anziché il destinatario delle politiche pubbliche. Colpisce, in questo quadro, il cambio di postura di chi un tempo si dichiarava dalla parte dei più deboli. Oggi, invece, sembra prevalere una logica di “caccia alle streghe”, mentre si continuano a spendere risorse senza un reale controllo sulle priorità. Eppure la manovra di bilancio del Governo 2026 ha previsto strumenti che consentono a Comuni, Regioni e Province di gestire i debiti pregressi con maggiore flessibilità, anche attraverso misure di aiuto o di definizione agevolata.Un’amministrazione che voglia davvero stare dalla parte delle famiglie dovrebbe partire da qui: rivedere le proprie priorità di spesa, distinguere tra investimenti utili e sprechi, assumersi la responsabilità delle scelte fatte e aprire un confronto trasparente con la comunità. Non trasformare le difficoltà sociali in una colpa, ma cercare soluzioni condivise per uscirne insieme.“, conclude il comunicato stampa.
Last modified: Gennaio 9, 2026

















