PISA – Il tecnico lariano Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Como-Pisa in programma domenica 22 marzo alle ore 12,30.Queste le sue dichiarazioni che abbiamo raccolto dal portale “Lario Sport”.
di Maurizio Ficeli
Il ricordo di Michael Hartono: “Prima di cominciare, permettetemi di ricordarlo. Abbiamo perso una persona molto importante per la società. Un pensiero va a lui e a tutta la sua famiglia per tutto quello che ha fatto per noi, per tutta la città e per il nostro Como. Non l’ho mai conosciuto personalmente, ma i suoi figli si; ci mancherà,e lo ringraziamo”.
Sulla squadra che risolve le partite con le giocate dei singoli: “In qualche partita i giocatori devono fare la differenza con la loro qualità, sempre restando dentro la nostra struttura e i nostri meccanismi. Le top squadre europee come Bayern, Arsenal, Real Madrid, PSG vincono anche perché hanno i migliori giocatori, specialmente nelle partite chiuse servono giocate di questo livello”.
La partita con il Pisa: “Dobbiamo avere tanto rispetto per il Pisa, questa è una partita importantissima e molto diversa rispetto alle ultime. Dovremo avere attenzione; hanno fatto molto bene contro il Cagliari, sono vivi e non mollano. Dobbiamo iniziare forte come facciamo sempre con la qualità e la mentalità per portare prestazione e vittoria a casa. Ci sarà tantissima tensione, dovremo essere pronti”.
Sui giocatori del Como in Nazionale: “C’é tanta felicità, vuol dire che stiamo lavorando bene e che i giocatori stanno crescendo. Per me è una felicità assoluta, ripeto che quanti più giocatori ha il Como in Nazionale sempre più dobbiamo essere orgogliosi a spingerci a continuare così. Preferisco non parlare della situazione di Diao, anche Butez io pensavo fosse pronto per la Francia ma Deschamps ha scelto comunque portieri fortissimi”.
Sull’atteggiamento in campo: “Io sono sempre convintissimo delle nostre scelte che faccio con lo staff. Tasos è un giocatore di grande valore: non c’è una risposta precisa alla domanda, i giudizi dipendono sempre dai gol o non gol. E’ capitato che Tasos giocasse molto bene senza segnare e ho letto di partite insufficienti. Per me importa l’atteggiamento con cui si entra e in generale con cui si gioca, essere convinti di quello che vogliamo fare per vincere”.
Il rapporto di un allenatore con i giornalisti: “Mondo complesso. Oggi l’allenatore mette spesso la faccia per la società. Quando guardo in Premier, gli allenatori ogni due giorni sono davanti a un microfono e sono sempre in TV a parlare. Noi qui, alcune volte, facciamo anche 50 minuti di conferenza, io provo a spiegare quello che vogliamo fare. So che può essere anche penalizzante per il mio lavoro, ma lo faccio con naturalezza. Penso che il rapporto debba essere sempre basato sul rispetto reciproco, mi dispiace quando si parla solo di episodi e di quello che succede intorno al calcio invece che di calcio giocato”.
La formazione: “Nel periodo dei 60 giorni con 15 partite, ci sono state 3-4 partite dove, senza farlo capire con chiarezza ai giocatori, ho provato della tattica in campo lasciando entrambi i giocatori di uno stesso ruolo nella messa in campo della squadra“.
Last modified: Marzo 20, 2026
















