«La risposta di Crepet alla consigliera comunale pisana Emilia Lacroce è priva di rispetto istituzionale verso una
PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’assessora regionale della Toscana Alessandra Nardini rispetto alle dichiarazioni di Crepet in replica alla consigliera comunale de La città delle persone Emilia Lacroce.
«La risposta di Crepet alla consigliera comunale pisana Emilia Lacroce è priva di rispetto istituzionale verso una rappresentante eletta e, mi permetto di aggiungere, intrisa di intollerabile arroganza nei confronti delle generazioni più giovani». Così Alessandra Nardini, assessora regionale della Toscana, interviene dopo le parole rivolte da Paolo Crepet alla consigliera comunale che aveva criticato la scelta dell’Amministrazione Conti di destinare 16mila euro a un singolo evento nell’ambito di un progetto contro le dipendenze giovanili.
«Prima di tutto mi chiedo, ma la domanda è ovviamente retorica, se Crepet avrebbe usato le stesse parole verso un rappresentante istituzionale uomo – prosegue Nardini –. E non è un caso che in sua difesa si sia subito alzata la voce di un altro uomo, il leghista Pasqualino».
L’assessora regionale critica in particolare il riferimento generazionale contenuto nella replica di Crepet. «Come si fa a dire di ridere delle critiche che vengono da chi si è laureata dopo il 1976? Ci sono scienziate e scienziati, anche di fama ben superiore alla sua, nate e nati dopo quell’anno. Come si può avere un atteggiamento così supponente verso chi è più giovane, come se ogni critica fosse lesa maestà?».
Secondo Nardini, Crepet avrebbe inoltre frainteso il merito dell’intervento di Lacroce. «Se avesse ascoltato e letto con più attenzione le sue parole, avrebbe certamente compreso che la consigliera non intendeva mettere in discussione la sua professionalità sul tema, ma criticare, legittimamente, l’Amministrazione Conti per aver speso per un singolo evento, quello a cui lui ha partecipato, 16mila euro, cioè metà del budget complessivo di un progetto contro le dipendenze tra i giovani».
«Mi pare una critica sacrosanta – aggiunge Nardini – da parte di una consigliera che ha tutto il diritto di farla. Verrebbe quasi da pensare che questo diritto, a una giovane donna, si fatichi sempre, in fondo, a riconoscerlo».
«E poi – conclude l’assessora regionale – perché al posto di Conti risponda Crepet è davvero incomprensibile».
Last modified: Luglio 6, 2026


















