CASCINA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del capogruppo Dario Rollo (Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia) relativo alla delibera della Giunta Comunale di Cascina n. 129 del 23 giugno 2026, avente ad oggetto l’approvazione della “Carta Etica contro il Sessismo” e il sostegno alla Rete delle Amministratrici della Toscana.
«Mentre i cittadini aspettano risposte su sicurezza, strade dissestate, manutenzioni, decoro urbano e servizi, la Giunta comunale pensa bene di approvare una Carta etica contro il sessismo». Lo dichiara Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, commentando la delibera n. 129 del 23 giugno 2026 approvata dal Comune di Cascina.
Nel mirino del consigliere finiscono alcuni contenuti della Carta, che introduce nei documenti ufficiali concetti come “identità di genere”, “non binario”, “micro-aggressioni” e “linguaggio inclusivo”.
«Evidentemente queste sono le urgenze di Cascina – afferma Rollo –. Il provvedimento viene presentato come un semplice sostegno alla Rete delle Amministratrici della Toscana, con un titolo rassicurante, quasi innocuo. Poi però si legge la Carta allegata e si scopre che il Comune fa propria una precisa visione culturale, arrivando a definire l’identità di genere come una percezione personale che può anche non corrispondere al sesso assegnato alla nascita».
Secondo Rollo, i cittadini «hanno il diritto di sapere cosa viene approvato in loro nome». «Qui – prosegue – non si tratta semplicemente di sostenere la presenza delle donne nelle istituzioni, obiettivo sul quale nessuno può avere obiezioni. Qui si sceglie invece di far entrare ufficialmente nel Comune concetti e impostazioni che appartengono a un preciso dibattito ideologico e culturale».
Il capogruppo critica anche la parte del documento che prevede la possibilità di negare o revocare il patrocinio a iniziative che contengano immagini considerate degradanti, contenuti ritenuti sessisti o che utilizzino l’esibizione del corpo femminile a fini decorativi o provocatori.
«La domanda nasce spontanea – attacca Rollo –: chi deciderà cosa è provocatorio? Chi stabilirà quando un’immagine è degradante? Chi sarà il nuovo certificatore del linguaggio corretto? A Palazzo Comunale nascerà l’Ufficio Misurazione Micro-aggressioni o verrà distribuito il bollino etico agli eventi?».
Rollo richiama poi le recenti tensioni interne alla maggioranza. «Il vero capolavoro di questa vicenda è un altro – continua –. Proprio nelle ultime settimane una rappresentante della stessa maggioranza ha denunciato pubblicamente episodi di bullismo e sessismo all’interno della maggioranza stessa. Una coincidenza davvero straordinaria».
Per il consigliere, la prima applicazione della Carta dovrebbe dunque avvenire «in casa loro». «Prima di spiegare ai cittadini come devono parlare, quali immagini possono essere utilizzate e quali eventi meritano il patrocinio comunale – aggiunge – forse sarebbe opportuno verificare che quei principi trovino applicazione tra i banchi della stessa maggioranza».
«La Giunta approva una Carta contro il sessismo mentre una sua stessa componente denuncia di aver subito atteggiamenti sessisti e di bullismo – afferma ironicamente Rollo –. Se non fosse una deliberazione comunale sembrerebbe la sceneggiatura di una commedia».
«Questa delibera – conclude il capogruppo – racconta meglio di qualsiasi manifesto quali siano oggi le priorità dell’amministrazione: meno attenzione ai problemi concreti dei cascinesi, più spazio alle battaglie simboliche e alle mode ideologiche del momento. Noi continuiamo a credere che un Comune debba amministrare una città, non rieducare il pensiero dei cittadini. Cascina ha bisogno di risposte concrete, non di lezioni di linguaggio».
Last modified: Luglio 9, 2026


















