PISA – Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza il bilancio di esercizio 2024 dell’Ente Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Il provvedimento ha ottenuto 21 voti favorevoli (Pd, M5S e Avs) e 14 contrari (FdI e FI).
Come illustrato dal presidente della commissione Ambiente Gianni Lorenzetti (Pd), il bilancio si chiude con un utile di 25.682 euro, a fronte di un valore della produzione pari a 5.908.481 euro. Oltre ai contributi regionali e di altri enti, si registrano altri ricavi per 1.284.000 euro, in crescita di 550mila euro rispetto all’anno precedente. Le attività commerciali generano 491.843 euro, in calo di 414mila euro, mentre da Artea arrivano 195mila euro per la produzione biologica e l’allevamento di specie protette. I costi complessivi ammontano a 5.776.000 euro, con una spesa per il personale pari a 1.747.000 euro.
Ad aprire il dibattito è stato Alessandro Capecchi (FdI), che ha annunciato il voto contrario del suo gruppo, sottolineando come il risultato positivo derivi principalmente dalla rivalutazione dei cespiti e che, senza tale operazione, il bilancio avrebbe registrato una perdita di circa 55mila euro.
Massimiliano Ghimenti (Avs) ha invece posto l’attenzione sulla carenza di personale e sulla mancanza della figura del biologo, ritenuta strategica per valorizzare il ruolo dei parchi come risorsa per il territorio.
Critico anche Diego Petrucci (FdI), che ha definito il Parco una «miniera d’oro lasciata perire», soffermandosi in particolare sul tema degli immobili inutilizzati. Su questo punto, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dallo stesso Petrucci, che impegna la Giunta regionale a predisporre una ricognizione degli immobili del Parco in vista di un loro possibile riutilizzo.
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Last modified: Gennaio 29, 2026

















