Written by 9:11 am Pisa, Politica

Monopattini e bike sharing, La città delle Persone: “Servono regole chiare e una visione sulla mobilità”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo, che commentano l’esito della Commissione Controllo e Garanzia dedicata a bike sharing e monopattini.  

I consiglieri comunali de La città delle Persone, Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo, intervengono sull’esito della Commissione Controllo e Garanzia dedicata al servizio di bike sharing e monopattini.

«Nel corso della Commissione è stata richiamata la nostra interpellanza sul fenomeno dell’abbandono dei monopattini e sulle criticità nei sistemi di recupero e controllo – dichiarano –. Prendiamo atto dell’impegno a fornire dati, ma ci è stato anche chiarito che saranno disponibili solo a partire da settembre 2025, con l’avvio della gestione unica BIT. Si tratta di un primo passo, ma ancora insufficiente per una valutazione completa».

Dalla seduta emergono alcuni dati significativi: nel solo mese di febbraio 2026 si contano 28.026 noleggi di monopattini, circa 10.000 di biciclette elettriche e 1.520 di biciclette tradizionali, con un risparmio stimato di circa 15.000 chilogrammi di CO₂.

«Numeri che confermano l’utilità di queste forme di mobilità, che devono essere sostenute – proseguono i consiglieri – ma anche governate con regole chiare e controlli efficaci, a tutela della sicurezza stradale e del decoro urbano».

Le criticità evidenziate riguardano soprattutto l’assenza di una visione strutturata: «Alla richiesta di un regolamento organico, più volte discusso in passato, non è stata fornita una risposta. Attualmente la gestione si basa su una delibera di Giunta e su un avviso pubblico, senza un vero confronto politico né una prospettiva di lungo periodo».

Da qui la richiesta di introdurre criteri più stringenti: «È necessario stabilire tempi certi per la rimozione dei mezzi parcheggiati in modo scorretto, con penali e obblighi misurabili per i gestori, evitando rinvii generici alle future modifiche del Codice della strada».

Infine, la proposta: «Occorre lavorare concretamente all’integrazione tra mobilità condivisa e trasporto pubblico, ad esempio prevedendo tariffe agevolate per gli abbonati ai bus e costruendo una strategia complessiva sulla mobilità leggera in città».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Aprile 9, 2026
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