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L’ ‘Annunciazione’ di Vinicio Modesti donata a Fondazione Pisa

PISAFondazione Pisa presenta L’ ‘Annunciazione’, dell’artista Vinicio Modesti (1924 -1968), che entra nella collezione delle opere per mezzo di una donazione voluta dalla famiglia dell’artista. L’opera viene collocata nel foyer di Palazzo Blu ed è al centro di un seminario di approfondimento che si svolgerà nell’auditorium di Palazzo Blu martedì 31 marzo a partire dalle 17.30.

L’opera è un altorilievo in ceramica prodotto nel 1960 e va a collegarsi idealmente ad altre sculture, sempre in ceramica, realizzate dall’artista, che ornano molte Chiese del territorio pisano, da Pontedera a Cascina, da Colignola a Buti.

Vinicio Modesti, nato a Volterra, è stato artista e docente attivo soprattutto nella sua città d’origine, a San Giovanni alla Vena e Pontedera, a partire dagli anni ’50. Contribuì in modo decisivo allo sviluppo della ceramica artistica e alla notorietà della scuola da lui diretta. Alla didattica affiancò una continua ricerca artistica, sperimentando forme, figure e smalti policromi. La sua opera unisce artigianato e arte, con temi legati alla tradizione popolare, religiosa e alla vita quotidiana. Come per molti artisti del periodo i soggetti sacri furono centrali, rielaborati con uno stile originale nell’ambito della tradizione figurativa, a questi si aggiunse una produzione laica per committenti pubblici e privati.

L’artista ha avuto un forte legame con la città di Pisa, dove ha lavorato per molti anni come docente e direttore della Scuola della Ceramica all’Istituto Fascetti. In particolare, l’esperienza della Scuola, che si era sviluppata tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli ‘60, aveva rappresentato un momento di alto valore culturale.

Nel pomeriggio si svolge un incontro in auditorium a Palazzo Blu per approfondire sia il percorso artistico di Vinicio Modesti sia il ruolo della produzione ceramica nel territorio del Basso Valdarno, con particolare attenzione all’area compresa tra Pontedera e Pisa.

L’iniziativa vedrà gli interventi e della Prof.ssa Monica Baldassarri (Università degli studi di Milano) e della Prof.ssa Gilda Cefariello Grosso (Università di Pisa).

La Prof.ssa Monica Baldassarri proporrà un inquadramento storico della tradizione ceramica locale a partire dal Medioevo, ricostruendo le tappe di un sapere produttivo profondamente radicato nel territorio, fino alle interessanti esperienze della prima metà del Novecento.

La Prof.ssa Gilda Cefariello Grosso concentrerà invece il proprio intervento sugli aspetti storico-artistici dell’opera donata, soffermandosi sulla figura di Vinicio Modesti nel contesto culturale del suo tempo, sui rapporti con altri artisti contemporanei e sulle principali influenze che hanno segnato la sua vicenda creativa.

L’incontro intende così valorizzare il significato culturale della donazione, inserendola in una riflessione più ampia sulla memoria artistica e produttiva del territorio. La donazione costituisce, così, anche un’occasione per richiamare l’attenzione su una esperienza artistica che fu espressione non soltanto di un singolo autore, ma di una più ampia comunità di maestri, allievi e pratiche laboratoriali, oltre che per valorizzare un patrimonio di opere e memorie ancora oggi legato alla storia dell’Istituto Fascetti.

Last modified: Marzo 31, 2026
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