Written by 7:29 pm Pisa SC

Pisa – Cagliari, le pagelle firmate da Giovanni Manenti

NICOLAS 7 – Salvato dalla traversa sul colpo di testa di Obert, ingaggia una personale sfida con l’esterno slovacco, superandosi nel deviare in angolo un diagonale maligno nel  primo tempo, per poi confermarsi anche nella ripresa dimostrandosi molto attento nelle uscite, dando sicurezza al reparto, peccato per il goal subito, in quanto avrebbe meritato il “clean sheet”  

CALABRESI 6,5 – La cosa migliore l’ha probabilmente fatta nelle dichiarazioni post Juventus-Pisa che hanno dato una scossa all’ambiente, quest’oggi ha il grande merito di essersi procurato il calcio di rigore che ha sbloccato il risultato, lottando poi come suo solito su di ogni pallone, costretto a lasciare il campo all’intervallo per un leggero infortunio (dal 46′ Albiol 6 – entra al posto di Calabresi infortunato, fornisce il suo contributo di esperienza, è fondamentale nello “sporcare” il pallone sul corner da cui nasce la rete del 3-0, ma si fa sorprendere da Pavoletti sull’azione che porta al goal della bandiera per i sardi)

CARACCIOLO 8 – Crediamo che l’immagine del successo nerazzurro sia il Capitano che, al 93′, ha ancora la forza di correre per 100 metri alla ricerca del terzo goal personale, la sua prima doppietta in carriera rappresenta il sigillo non solo alla prestazione odierna, ma ad un intero Campionato disputato da leader assoluto.     

CANESTRELLI 6 – Tornato titolare dopo due esclusioni dal 1′, disputa una gara accorta e diligente senza sbavature, peraltro anche poco impegnato dagli attaccanti rossoblù nonché aiutato, lungo la fascia di sua competenza, da un Angori che ha concesso poco o nulla al tanto temuto Palestra.    

LERIS  6,5 – Un po’ in difficoltà nello “uno contro uno” con Obert, peraltro il migliore dei suoi, cresce alla distanza, costringendo quest’ultimo al doppio giallo che riequilibra la parità numerica e, di fatto, spegne ogni residua speranza di rimonta degli ospiti (dall’89’ Touré sv) 

MARIN sv – Non aveva iniziato male la partita, inserito tatticamente davanti alla difesa per dare più libertà di impostazione ad Aebischer, purtroppo per lui si infortuna dopo pochi minuti e, nonostante cerchi di resistere, è costretto a chiedere il cambio dopo solo un quarto d’ora di gioco (dal 16′ Hojholt 6,5 – entrato a freddo, svolge con sufficiente autorità il compito di interdittore assegnatogli dal Mister, andando anche vicino nel finale di primo tempo a quella che sarebbe stata la sua prima rete in maglia nerazzurra) 

AEBISCHER 7 – Al fine di dare sostegno alla manovra offensiva, Mister Hiljemark ne avanza il raggio di azione, ottenendo un positivo riscontro, peccato solo per un ingenuo cartellino giallo rimediato, anche per un eccesso di pignoleria da parte del Direttore di gara, il che gli farà saltare la prossima trasferta di Como..   

ANGORI 7 – Evidentemente è uno dei pochi esterni del campionato a saper “prendere le misure” al “gioiellino” di Scuola Atalanta Palestra, praticamente annullato nelle sue proiezioni offensive, mentre, dal canto suo, non ha lesinato proiezioni in attacco, sembrato altresì in netta crescita sotto l’aspetto dinamico. 

TRAMONI 6,5 – Tornato a vedere il campo dopo tre gare vissute in panchina, disputa una gara generosa soprattutto in fase di contenimento, dal suo piede parte il lancio per Moreo in chiusura di prima frazione per l’azione che avrebbe potuto dare il raddoppio già prima del riposo, sostituito sul 3-1 per dare maggior consistenza alla linea mediana (dal 72′ Akinsanmiro 6 – Inserito per irrobustire la fase interdittiva, svolge pienamente il compito affidatogli, rimediando anche un colpo alla testa che aveva fatto temere conseguenze maggiori, in ripresa)  

MOREO 8 – Ormai si gioca il ruolo di “Braveheart” con Caracciolo, ammirevole sotto tutti i punti di vista, sia realizzativi, trasformando con sicurezza il calcio di rigore (ma perché non lo tirò anche contro il Como …!?) per il suo sesto centro stagionale che indirizza la partita sui binari favorevoli ai nerazzurri, per poi fornire ad Hojholt l’assist per il possibile raddoppio e quindi lottando come un leone su tutti i palloni essendo rimasto l’unico riferimento in attacco, salvo vedersi impedire da Caprile il punto della doppietta personale che avrebbe rappresentato la classica “ciliegina sulla torta” di una giornata indimenticabile.  DUROSINMI 5 – mezzo punto in più in quanto l’ingenuità commessa che ha determinato la sua espulsione non ha alla fine inciso sul risultato, l’impressione è che, qualità fisiche ed impegno a parte che non mancano, debba ancora però lavorare molto per potersi adeguare ad un Campionato difficile, anche sotto il profilo nervoso, quale la nostra Serie A.  

HILJEMARK 7 – Chissà se il popolo scandinavo creda o meno alla scaramanzia, ma di certo l’aver abbandonato la tuta a favore di giacca e cravatta ha portato bene, e comunque, scherzi a parte, il tecnico svedese ha schierato una formazione “a specchio” di quella molto spesso proposta dal suo predecessore, ma con in più un diverso e più propositivo approccio alla gara che era mancato soprattutto nei confronti diretti con le altre concorrenti alla salvezza. La strada sembra essere quella giusta, sperando solo che non sia ormai troppo tardi. 

giova.manent56@gmail.com

Last modified: Marzo 15, 2026
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