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Fabio Pisacane: “Affronteremo un Pisa che ha il dovere di vincere a tutti i costi. Anche noi vogliamo i tre punti”

PISA – Conferenza stampa del mister del Cagliari Fabio Pisacane, il quale ha parlato alla vigilia della gara tra Pisa e Cagliari, in programma all’Arena Anconetani, domenica 15 marzo alle ore 15. Di seguito le sue dichiarazioni che abbiamo raccolto dal portale “Cagliarinews24.com” 

                             di Maurizio Ficeli 

Sul Pisa. “Siamo noi a determinare certi momenti. E’ normale che affronteremo un Pisa che  ha il dovere di vincere a tutti i costi,ma anche noi vogliamo vincere facendo una partita da squadra matura. Quello che ci è mancato spesso vista la giovane età è aver peccato in esperienza. Nel leggere i momenti e la partita quindi dobbiamo essere bravi a colpire nel momento opportuno“.

Su Gaetano. “Ogni partita è a sé. Dobbiamo “sfogliare la margherita”. Gaetano ci da caratteristiche che non ci da nessuno quindi se vogliamo andare in palleggio o in verticale non possiamo fare a meno di lui. Joseph ha fermato Bernabè e Nico Paz ma ha un’attitudine diversa e bisogna avere equilibrio nei giudizi. Liteta lo stiamo accompagnando in un futuro roseo. Dobbiamo avere un giusto metro e giudizio. Dobbiamo calibrare anche lo stato emotivo del ragazzo quindi domani potrebbe partire dopo. Sta prendendo una leadership sempre maggiore in quanto da sempre il suo contributo. Se le cose vanno bene poi possono essere cambiate, soprattutto se chi esce sono titolari che escono per situazioni extracampo“.

Su Mina. “E’ entrato in gruppo ieri con un lavoro personalizzato detto in gergo “il differenziato”. Si conosce troppo bene, non è giovanissimo ma come ho sempre detto è una situazione che parte da lontano. Ha fatto il suo programma di recupero e può partire dall’inizio perché non ha bisogno di 4-5 allenamenti, gli basta poco per partire da subito“.

Sull’assenza dei tifosi nella trasferta di Pisa. “A me dispiace molto per i tifosi. Anche a Parma ci siamo resi conto dell’importanza della loro presenza. Una partita così senza il dodicesimo uomo fa male, perché sappiamo che ci servono ovunque. Fanno sempre sentire il loro supporto, faccio fatica a capire come nel 2026 ci siano ancora queste barriere soprattutto per una squadra come la nostra che si gioca una partita importante senza la propria gente. Ma so che ci seguiranno da tutto il mondo e tenteremo di onorarli in modo serio“.

Last modified: Marzo 14, 2026
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