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Aeroporti, critiche sul futuro del Galilei, Gli Amici di Pisa: “Serve una strategia per non perdere terreno rispetto a Firenze”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’associazione de Gli Amici di Pisa.

«Da che mondo è mondo, le città senza infrastrutture sono destinate all’isolamento e alla marginalizzazione economica e sociale». È con queste parole che i firmatari del comunicato intervengono sul futuro del sistema aeroportuale toscano e sul ruolo dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa.

Secondo quanto si evidenzia nel comunicato stampa, Toscana Aeroporti ha comunicato che anche nei primi mesi del 2026 i passeggeri transitati negli aeroporti di Pisa e Firenze hanno superato i dati degli stessi mesi del 2025. Un risultato che ha spinto Toscana Aeroporti, la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani a chiedere la convocazione della Conferenza dei servizi per avviare i lavori del nuovo aeroporto fiorentino, con una pista da 2.200 metri, prevista dal Master Plan 2035 e progettata per ospitare anche voli intercontinentali.

«A fronte del dinamismo fiorentino – sottolineano – Pisa si contraddistingue per il silenzio calato sul mancato ricorso al TAR da parte del Comune di Pisa, nonostante che circa un mese fa l’intero Consiglio comunale si fosse espresso contro la costruzione del nuovo aeroporto fiorentino». I firmatari segnalano inoltre il silenzio di altre istituzioni territoriali, associazioni di categoria, mondo universitario e Unione industriali.

«Ricordiamo – aggiungono – che il presidente dell’Unione industriali, Madonna, si era già fatto promotore della costruzione del nuovo aeroporto di Firenze, che dovrebbe essere realizzato da Toscana Aeroporti Costruzioni, società costituita ad hoc da Toscana Aeroporti e dalla CEMES, già coinvolta nei lavori precedenti di ristrutturazione della pista di Peretola».

Secondo i firmatari, la realizzazione del nuovo aeroporto potrebbe interferire con il bacino d’utenza del Galilei, sottraendo passeggeri e ricadute economiche al territorio. «È noto – spiegano – che ogni milione di passeggeri trasportati arricchisce l’indotto territoriale di circa mille posti di lavoro, oltre a generare flussi di clientela per le attività commerciali locali».

Analizzando i dati ENAC degli ultimi dieci anni, dal 2015 – primo anno di gestione societaria di Toscana Aeroporti – al 2025, i firmatari evidenziano come prima della fusione il Galilei fosse tra i primi dieci aeroporti italiani, mentre oggi, confrontando i passeggeri (da 4.804.812 nel 2015 a 5.977.277 nel 2025), lo scalo pisano risulterebbe sedicesimo nella graduatoria nazionale di sviluppo percentuale, con una crescita del 24,4%, inferiore sia alla media nazionale (46,4%) sia a quella registrata dall’aeroporto di Firenze, passato da 2.419.818 a 3.847.658 passeggeri, con un incremento del 59%.

«Se a ciò si aggiunge che il traffico low cost pisano è un traffico povero – prosegue il comunicato – non si può che condividere l’opinione del presidente di Confcommercio Pisa Stefano Maestri Accesi, che ha sottolineato la necessità di arricchire l’offerta del Galilei con voli a tariffa piena e collegamenti intercontinentali».

«È utopistico chiederlo – concludono – viste le percentuali di sviluppo poco rosee, se non addirittura “da gambero”, registrate negli ultimi anni dall’aeroporto di Pisa?».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Marzo 13, 2026
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