Written by 8:52 am Pisa, Sport

Ippica. Un ricco week-end di corse a San Rossore con il Premio Luigi Toni

PISA Domenica 8 febbraio il Premio di Centro a San Rossore sarà dedicato a Luigi Toni, uno stakeholder negli anni ‘80 e ‘90, prima della sua immatura scomparsa, fu soprattutto un amico della società Alfea, cioè un collaboratore puntuale e affidabile ogni qual volta gli venisse richiesto un servizio.

Con il Premio “Luigi Toni”, che è una condizionata di classe 2 sulla distanza dei 1500 metri, si ricorda con un ben dotato handicap sul doppio chilometro, anche la Magistratura dei Satiri al cui vertice è da molti anni Stefano, figlio di Luigi.

Il Gioco del Ponte, la maggiore espressione del folklore pisano, è diviso in dodici Magistrature che coprono altrettanti settori nei quali la città è idealmente divisa e quella dei Satiri occupa l’area dove si trovano sia Barbaricina che l’ippodromo di San Rossore. Altre figure che animano questo grande Gioco, come gli Ambasciatori e le Guardie al Campo, danno il nome ad altre corse in programma, così come una quinta corsa è dedicata a Tramontana, una delle due parti che, con Mezzogiorno, dividono in due la città e il Gioco del Ponte. E di Tramontana, superfluo precisarlo, fa parte la Magistratura dei Satiri e quindi Barbaricina, Cep e San Rossore.

Il programma festivo si completa con due nomi che attingono direttamente alla storia dell’ippica del passato e anche del passato molto remoto. Il premio “Domenico Arnaldi” è la corsa riservata ai gentlemen rider e alle amazzoni sulla distanza del doppio chilometro e ricorda un ottimo cavaliere che fu attivo nella prima parte del ‘900 vincendo ben 309 corse, 10 delle quali in ostacoli (anche il figlio Sergio sarà un buon cavaliere totalizzando 92 vittorie).

Il passato molto remoto è invece rappresentato dal premio “James Corbin” che fu uno dei tanti fantini inglesi che si spostò a lavorare a Barbaricina a fine ‘800 dopo una buona carriera da ostacolista in Inghilterra. James Corbin fu, fra l’altro, l’allenatore al quale Federico Tesio, giovane cavaliere dilettante, affidò i suoi primi due cavalli.

Last modified: Febbraio 5, 2026
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