SCUFFET 6,5 – Inoperoso per quasi tutto il primo tempo, sceglie bene il tempo dell’uscita su Bernasconi lanciato a rete e si supera in avvio di ripresa su di una conclusione ravvicinata di Scalvini, un po’ sorpreso nella mischia che porta alla rete di Krstovic.
CALABRESI 6 – Sopperisce a qualche lacuna di carattere tecnico con una grinta e combattività encomiabili, perde il contrasto fisico con Krstovic nell’azione della rete ospite, reclamando un fallo che il Direttore di gara non ravvisa (dal 91′ Bozhinov sv)
CANESTRELLI 6,5 – Impiegato per la prima volta in stagione nel ruolo di difensore centrale, disputa una gara ordinata e senza eccessive sbavature, annullando di fatto il pericoloso Scamacca e, nel primo tempo, ha sulla testa un pallone che per sua sfortuna trova una casuale deviazione di Ahanor.
COPPOLA 6 – Alla seconda gara da titolare, spostato stavolta a sinistra, il 20enne Scuola Juventus si disimpegna con autorità contro due cienti non facili quali Musah e De Ketelaere, non disdegnando di alimentare la fase offensiva, cala nella ripresa in cui si fa superare dal fantasista belga nell’azione che per poco non manda in vantaggio gli orobici e deve successivamente ricorrere al fallo da ammonizione per fermare Raspadori lanciato a rete.
TOURE’ 7 – Dopo alcune prestazioni al di sotto delle sue potenzialità, questa sera è tornato il Touré che ci aveva ben abituato durante quasi tutto il Girone di andata, esplosivo lungo la fascia di competenza, convinto nelle chiusure e pressoché imbattibile nei colpi di testa, peccato solo che perda di lucidità allorché si trova a tu per tu con il portiere avversario.
AEBISCHER 7 – Stesso discorso fatto per Touré, dopo qualche gara sottotono il centrocampista svizzero disputa forse la miglior partita di tutta la stagione, in cui unisce alla consueta abilità nel leggere le situazioni di gioco anche una maggiore spinta offensiva, anche lui ha però sul piede una ghiotta occasione a pochi metri dalla porta che spreca per indecisione sul come comportarsi.
MARIN 6,5 – Promosso Capitano per l’assenza di Caracciolo per squalifica, il mediano ruimeno disputa una gara di contenimento che non consente ai centrocampisti avversari di impostare azioni offensive di particolare pericolosità, viene sostituito a metà ripresa per compensare le mosse di Palladino. (dal 68′ Leris 6,5 – Mandato in campo per immettere forze fresche nell’ultimo quarto di gara, l’esterno algerino svolge con diligenza il compito affidatogli, con in più l’aver effettuato il cross deviato in rete da Durosinmi per il punto del meritatissimo pareggio)
ANGORI 6,5 – Ormai ha preso fiducia nei propri mezzi, non facendosi intimidire dalla maggiore qualità tecnica dei suoi avversari di fascia, e proponendosi con autorità in entrambe le fasi difensiva ed offensiva ed è, come rilevato anche da Mister Gilardino, una delle migliori sorprese di questa prima fase del Campionato.
MOREO 6,5 – Sembra clonato per vederlo in ogni parte del campo, quando in copertura, al pari di sostegno alla fase offensiva e financo nelle conclusioni, manda platealmente a quel paese Carnesecchi che gli nega con uno spettacolare intervento la rete del vantaggio che si era costruito con un imperioso colpo di testa, encomiabile come sempre.
TRAMONI 6 – In una partita non facile per lui, non riesce a trovare lo spazio necessario per calciare a rete, sacrificandosi comunque anche in fase di ripiegamento e facendo spendere a metà ripresa un giallo a Scalvini, viene sostituito subito dopo per dare maggior vivacità in fase offensiva (dal 68′ Piccinini 6,5 – se si parlasse di Basket invece che di Calcio, sarebbe “il sesto uomo ideale”, in quanto capace di entrare immediatamente nel ritmo della gara ed anche oggi dal suo ingresso il Pisa acquista freschezza in avanti, impegnando anche Carnesecchi nel secondo difficile intervento della sua serata)
MEISTER 6 – Ingaggia un duello tutto fisico stile rugbistico con Hien che se si conclude in sostanziale parità, ciò va tutto a vantaggio del difensore che gli impedisce di liberarsi al tiro, la sostituzione con il nuovo arrivato era nell’aria e potrebbe rappresentare un ribaltamento nelle gerarchie quale prima scelta in attacco (dal 68′ Durosinmi 7,5 – atteso dal pubblico della “Cetilar Arena” come una sorta di Messia, l’attaccante nigeriano dimostra che, a fronte di una struttura fisica simile a quella di Meister, è molto più agile rispetto al danese, dote confermata in occasione della rete da “punta vera” in cui anticipa un difensore del calibro di Hien con una torsione in tuffo che infiamma la serata, oltretutto secondo centro interno dal 7 novembre scorso)
GILARDINO 7 – Imposta tatticamente la squadra come meglio non potrebbe, con l’Atalanta a rendersi veramente pericolosa solo dopo l’ora di gioco, perfetto anche sia negli uomini che nella tempistica delle sostituzioni che fanno sì che il Pisa eviti l’ennesima, immeritata beffa davanti al proprio pubblico, se poi Durosinmi saprà confermarsi, beh, allora il cammino è davvero ancora lungo.
Last modified: Gennaio 16, 2026

















