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Parco delle Fonderie a Calci. Buselli (Uniti per Calci): “Regole cambiate in corsa, nessuna trasparenza, risposte vergognose”

CALCI – “Un bando pubblico con regole stravolte, scadenze riscritte e un’aggiudicazione che appare sempre più come un’operazione fuori da ogni logica”. È questa la gravissima denuncia emersa durante l’ultimo Consiglio comunale da parte del consigliere David Buselli, che ha ricostruito punto per punto le irregolarità nell’affidamento in locazione del chiosco al Parco delle Fonderie.

Il fatto è semplice: un soggetto non in possesso dei requisiti richiesti dal bando è stato comunque ammesso, ha avuto tempi dilatati, condizioni modificate e ha persino firmato un contratto prima ancora di essere iscritto alla Camera di Commercio, uno dei requisiti essenziali”.

“In un Comune normale, un soggetto che non ha i requisiti viene escluso. A Calci invece si riscrive il contratto su misura e si modificano le date” – attacca Buselli. Ancora più inaccettabile la risposta dell’assessore Mencarelli, che davanti all’interrogazione ha dichiarato testualmente che non è compito dell’amministrazione rispondere su una materia tecnica.

“Siamo alla follia istituzionale – incalza Buselli –. L’assessore ritiene che su una questione così delicata, con una richiesta formale di annullamento in autotutela, la politica debba tacere. È un’ammissione gravissima. Soprattutto quando si parla di un bene pubblico e di una gestione poco trasparente” Buselli ricorda anche che il chiosco è chiuso dal 1° gennaio, e il bando poteva essere pubblicato già a novembre 2024. Il primo aggiudicatario, che aveva i requisiti, è stato messo alle strette con scadenze rigidissime. Il secondo, privo dei requisiti, ha avuto 38 giorni e condizioni modificate per “rientrare nei parametri”. Il Comune ha dovuto persino chiedere consulenze esterne per capire se il contratto di locazione potesse essere sottoscritto

“Abbiamo detto che il chiosco è essenziale per chi frequenta il parco – famiglie, bambini, sportivi- ma all’assessore Mencarelli il termine essenziale per l’apertura del chiosco è sembrato un po’ eccessivo. Lo abbiamo capito che per l’amministrazione non è importante! Altrimenti si sarebbe attivata in anticipo e non avrebbe consentito che a maggio fosse ancora chiuso. Attendiamo risposte dall’amministrazione e questa volta devono essere chiare!” conclude Buselli.

Last modified: Maggio 23, 2025
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