Written by 8:27 am Attualità, Pisa

“Italia Nostra” Pisa Sostiene la sostituzione dei platani secchi sul Lungarno Buozzi

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Italia Nostra, sezione di Pisa.

La sezione pisana di Italia Nostra esprime il proprio sostegno alla petizione dei cittadini, accolta dal Comune di Pisa, per la sostituzione dei platani secchi lungo il lungarno Buozzi. Da tempo, alcune alberature storiche della città e dei dintorni sono state compromesse, come nel caso di via del Brennero, viale D’Annunzio, i platani secolari vicino a San Michele degli Scalzi e quelli del lungarno Buozzi. In particolare, i platani di quest’ultimo sono stati progressivamente danneggiati dal fungo ascomicete Ceratocystis platani, responsabile del cancro colorato del platano, di origine americana. Oggi, l’unica soluzione percorribile è l’abbattimento delle piante infette e la loro sostituzione con platani resistenti al fungo, un intervento già sperimentato con successo in viale delle Cascine. Il Comune sta cercando di superare la contrarietà del Genio Civile, che si rifà a un Regio Decreto del 1904, che vieterebbe la presenza di alberi vicino alle sponde dei fiumi. Tuttavia, tale norma risulta ormai obsoleta, poiché i platani di Lungarno Buozzi e delle Piagge sono lì da secoli senza aver mai danneggiato gli argini. Anzi, costeggiavano il lungarno prima ancora che venisse costruito il muretto di separazione, come documentato da numerose immagini storiche. Inoltre, la distanza tra gli alberi e il fiume è ben superiore ai cinque metri previsti dalla normativa, una distanza che risulta inadeguata rispetto alle moderne pratiche di gestione naturalistica delle golene fluviali. Recentemente sono stati abbattuti altri quattro platani secchi e sono in corso potature su una decina di alberi sopravvissuti, interventi che, a nostro parere, non sono necessari. Dopo aver consultato il nostro esperto, il Dott. Agronomo Fabrizio Cinelli, ex Professore di Arboricoltura presso l’Università di Pisa, riteniamo che i tagli effettuati siano troppo drastici e dannosi per gli alberi, in quanto privano le piante delle riserve e le costringono a uno stress eccessivo per ricostruire la chioma. Inoltre, l’uso di motoseghe senza disinfezione tra un taglio e l’altro e la mancanza di trattamenti anticrittogamici sulle ferite favoriscono la diffusione del cancro colorato, aumentando il rischio di contagio per gli alberi ancora in salute. Chiediamo, quindi, che vengano fermati questi interventi dannosi e che vengano piantati nuovi platani clonati al posto di quelli abbattuti.”, conclude il comunicato stampa.

Immagine tratta da https://italianostrapisa.wordpress.com/

Last modified: Dicembre 11, 2024
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