POMARANCE – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Resistenza Pastorale.
“Nella mattinata di martedì alle 7:00, presso l’azienda agricola di Carmelo Carai, un branco di lupi ha scatenato una vera e propria strage: 40 pecore sono state sbranate e altre 40 gravemente ferite. Molte delle pecore sopravvissute rischiano ora di abortire, mettendo in pericolo l’intero gregge e la sopravvivenza dell’azienda. Si tratta di un danno economico incalcolabile che ha profondamente scosso la comunità rurale locale, già sotto pressione a causa dei continui attacchi dei predatori. Carai, disperato, ha dichiarato: “Non so più come andare avanti. Ho perso quasi tutto: i miei animali, i sacrifici di una vita, il duro sudore della mia fronte, la speranza. Questo non è un danno, è una condanna.” Il senso di impotenza e frustrazione è condiviso anche da altri allevatori della zona. Uno di loro ha confessato: “Ogni giorno mi chiedo se sarà l’ultimo per le mie pecore. Non abbiamo più mezzi di difesa efficaci: le recinzioni non bastano e i cani da guardia non possono nulla contro predatori così agguerriti e famelici.” L’attacco a Pomarance ricorda il disastro del settembre 2020 a Castiglion d’Orcia (SI), dove l’allevatore Gianluca Cocco perse 117 pecore in un’unica predazione. La situazione è critica anche altrove: sempre ieri, 9 settembre, presso l’azienda agricola “La Palazzina” di Francesco Espis, sei pecore sono state uccise dai lupi, aggiungendosi alle numerose perdite subite da Espis negli anni. Gli allevatori sono esasperati e si chiedono dove sia la Regione in questo momento di crisi. Dove sono le promesse della vicepresidente Saccardi? Dove sono gli esperti della task force lupo? Chiedono misure concrete, urgenti e risolutive, perché la convivenza con i lupi sembra sempre più impossibile. È tempo di smettere con soluzioni inefficaci e agire davvero per tutelare chi vive e lavora sul territorio. La Regione deve svegliarsi e prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi, perché qui siamo disperati e sfiduciati verso chi dovrebbe proteggerci e supportarci, e che invece sembra essere di parte.“, conclude il comunicato stampa.



















