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Palazzo Franchetti, il restauro si amplia: interventi anche sul tetto contro degrado e infiltrazioni

Le verifiche tecniche hanno evidenziato criticità nella copertura della sede del Consorzio di Bonifica. Cantiere stimato in otto mesi, progetto e finanziamenti ancora in definizione

PISA – Non soltanto la facciata: il restauro di Palazzo Franchetti dovrà interessare anche il tetto. Gli approfondimenti tecnici sullo storico edificio di via San Martino a Pisa, sede del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, hanno rilevato criticità che rendono necessario ampliare il progetto iniziale.

Le verifiche hanno evidenziato degrado e inflessione di alcuni elementi della struttura lignea, oltre a infiltrazioni durante le piogge più intense. Il manto di copertura è risultato ammalorato e privo di guaina impermeabilizzante.

«L’obiettivo – sottolinea il presidente del Consorzio Maurizio Ventavoli – è affrontare il restauro in maniera organica, intervenendo anche sulle criticità della copertura emerse con gli approfondimenti tecnici. Una volta aperto il cantiere sarebbe difficile e antieconomico lasciare irrisolte queste problematiche. Vogliamo quindi realizzare un intervento che permetta di conservare e valorizzare un edificio storico importante per il patrimonio del Consorzio, garantendone sicurezza e funzionalità nel tempo».

Accanto al restauro degli elementi lapidei della facciata, il progetto prevede lo smontaggio del manto di copertura, la sostituzione degli elementi lignei deteriorati, il ripristino delle pianelle in cotto dove necessario e una nuova impermeabilizzazione. Il tetto sarà poi ricomposto recuperando, quando possibile, coppi ed embrici esistenti.

La complessità dei lavori è legata anche alla tutela dell’immobile e al tempo trascorso dagli ultimi interventi organici: le principali opere sulla facciata e sulla copertura risalgono agli anni Settanta e Ottanta. Nel 2019 era già stato necessario intervenire d’urgenza su alcune porzioni della facciata.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica è in fase di completamento e a breve sarà avviata la Conferenza dei servizi per acquisire le autorizzazioni. L’ampliamento delle lavorazioni ha richiesto un aggiornamento del quadro economico: sono in corso le attività per definire la copertura finanziaria e individuare le opportunità di sostegno, compresa la richiesta di un contributo in conto capitale alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno.

Una volta avviato, il cantiere avrà una durata stimata di circa otto mesi. La prima fase riguarderà prevalentemente il tetto, con una gru e aree di deposito dei materiali nel resede interno. Successivamente i lavori si concentreranno sulla facciata, con un ingombro più contenuto.

Il Consorzio comunicherà gli aggiornamenti sull’iter autorizzativo e sull’avvio dei lavori, con l’obiettivo di limitare l’impatto sulla propria attività e sulle attività commerciali della zona.

Last modified: Ottobre 8, 2026
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