Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia interviene dopo i disordini nel carcere di Pisa e sostiene la realizzazione di un CPR in Toscana.
PISA – Solidarietà alla Polizia penitenziaria e una richiesta di accelerare i rimpatri degli stranieri che commettono reati. È la posizione di Diego Petrucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale, dopo la rivolta scoppiata ieri sera nel carcere Don Bosco di Pisa.
«Esprimo la mia totale e incondizionata solidarietà agli agenti della Polizia Penitenziaria del carcere Don Bosco di Pisa e ai colleghi giunti da Firenze, che con grande professionalità e senso del dovere sono riusciti a domare la violenta rivolta scoppiata ieri sera e a riportare l’ordine all’interno della struttura», dichiara Petrucci.
Il consigliere definisce complessa la situazione delle carceri, attribuendola ad anni di immobilismo, e richiama la composizione della popolazione detenuta al Don Bosco. Secondo quanto riferisce, gli stranieri rappresentano quasi il 60% dei reclusi, un dato che afferma di aver riscontrato durante un sopralluogo svolto lo scorso giugno.
«La strada da seguire quindi, è anche quella di accelerare le espulsioni degli immigrati che delinquono», sostiene Petrucci, chiedendo di superare quelli che definisce «ostacoli o cavilli giuridici che impediscono i rimpatri».
In questo quadro, il rappresentante di Fratelli d’Italia esprime favore per il progetto di un Centro per i rimpatri in Toscana, la cui realizzazione, secondo quanto dichiara, è portata avanti dal Governo.
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Last modified: Ottobre 1, 2026



















