CASCINA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Dario Rollo, Capogruppo consiliare Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia relativo al progetto PINQuA/C.A.S.C.I.N.A. e alle questioni sollevate in merito alla gestione degli alloggi di via 2 Giugno, ai costi e alle modalità di assegnazione.
«Dopo aver programmato una spesa complessiva di quasi 24 milioni di euro, l’Amministrazione non è ancora in grado di dire con chiarezza chi gestirà gli alloggi, quanto costerà la gestione e, soprattutto, chi dovrà sostenerne le spese». A dichiararlo è Dario Rollo, capogruppo consiliare di Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, dopo la risposta ricevuta dall’Amministrazione comunale alla sua interrogazione sugli alloggi di via Due Giugno.
L’intervento nell’immobile prevede una spesa di 1,225 milioni di euro per realizzare quattro alloggi al secondo piano. «Non è una cifra irrilevante – sottolinea Rollo –. Proprio per questo è difficile comprendere come, a lavori quasi conclusi, non siano ancora stati definiti aspetti fondamentali quali il soggetto gestore, i costi, i criteri di assegnazione e la durata degli interventi».
Il capogruppo ricorda che nel progetto era stata indicata anche l’ipotesi di affidare la gestione a una cooperativa di comunità. «Oggi il Comune afferma che la gestione è ancora allo studio. Prima si spendono le risorse e successivamente si decide come amministrare quanto realizzato? È una questione che deve essere chiarita ai cittadini».
Rollo evidenzia inoltre una differenza tra gli interventi di via Due Giugno e via Nazario Sauro, entrambi compresi nel progetto “C.A.S.C.I.N.A. PINQuA”. «Per via Due Giugno l’Amministrazione sostiene che i criteri e le modalità di assegnazione debbano ancora essere definiti; per via Nazario Sauro, invece, il giorno successivo all’inaugurazione risultano già adottate determine per assegnare gli alloggi per 18 mesi, eventualmente prorogabili».
«Non affermiamo che vi sia un’irregolarità – precisa – ma chiediamo una spiegazione: se gli immobili appartengono allo stesso progetto, quali sono le regole comuni? Perché in un caso le assegnazioni risultano già disciplinate e nell’altro i criteri devono ancora essere stabiliti?».
Un’altra questione riguarda la climatizzazione del Centro integrato 0-6 “Il Caramello”, ospitato nei piani inferiori dell’edificio di via Due Giugno. Secondo quanto riferito dalle famiglie, la mancata installazione degli impianti negli spazi frequentati dai bambini sarebbe stata motivata dalla presenza di vincoli sull’edificio. L’Amministrazione avrebbe invece risposto che il gestore non ha mai presentato una richiesta in tal senso.
«Al secondo piano, interessato dalla ristrutturazione, gli impianti sono stati installati; negli spazi utilizzati quotidianamente dai bambini, invece, no. Anche questa differenza deve essere chiarita. Abbiamo semplicemente dato voce alle famiglie e portato la loro segnalazione all’interno delle istituzioni», afferma Rollo.
Il capogruppo interviene infine sul furto degli inverter e delle batterie dell’impianto fotovoltaico avvenuto nell’immobile di via Nazario Sauro. «Non conosciamo ancora l’entità del danno né chi dovrà sostenere i costi del ripristino. Per questo abbiamo presentato una domanda di attualità per il prossimo Consiglio comunale».
«Non contestiamo la necessità di affrontare l’emergenza abitativa – conclude Rollo –. Chiediamo però programmazione e trasparenza: quando si parla di quasi 24 milioni di euro di risorse pubbliche, i cittadini hanno il diritto di sapere non soltanto quanto è costato realizzare gli immobili, ma anche quanto costerà gestirli, chi se ne occuperà e chi pagherà. Continueremo a chiedere risposte e a verificare gli atti dell’Amministrazione».
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Last modified: Settembre 23, 2026



















