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Alloggi universitari, Petrucci (FdI): «Posti insufficienti, servono criteri più equi e controlli trasparenti»

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Consigliere regionale Diego Petrucci (FdI).

«Le residenze universitarie della Regione Toscana sono del tutto insufficienti rispetto alla domanda degli studenti: i posti disponibili coprono appena il 4% della popolazione universitaria complessiva». A sostenerlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci, che interviene sul sistema di assegnazione degli alloggi universitari pubblici.

Secondo Petrucci, la carenza di residenze contribuisce ad aggravare il problema abitativo nelle principali città universitarie della Toscana. «La domanda di alloggi da parte degli studenti in città come Pisa, Firenze e Siena produce conseguenze pesanti sul mercato immobiliare, facendo aumentare i canoni di locazione e rendendo sempre più difficile per le famiglie abitare nei centri urbani. È un problema che non può essere sottovalutato».

Il consigliere richiama quindi i dati che, riferisce, sarebbero stati forniti dall’assessore regionale Alessandra Nardini Manetti in risposta a una sua interrogazione. In base a tali dati, la quota media di studenti provenienti da Paesi extra-UE ospitati nelle residenze universitarie toscane sarebbe vicina al 48%, con percentuali superiori al 70% in alcune strutture: il 77,45% alla residenza La Tognazza di Monteriggioni, il 73,77% alla De Nicola di Siena, il 73,68% al Camplus di Firenze e il 71,62% alla Mattei di Sesto Fiorentino.

Petrucci osserva inoltre che il restante 52% comprende anche gli studenti provenienti dagli altri Stati dell’Unione europea e che, di conseguenza, la percentuale effettiva degli studenti italiani presenti negli alloggi pubblici sarebbe ancora più bassa.

«Non siamo contrari agli studenti stranieri o extra-UE, ma non accettiamo che vengano penalizzati gli studenti italiani – afferma –. Occorre verificare se i criteri utilizzati e i controlli sulla documentazione economica e patrimoniale garantiscano realmente condizioni uniformi a tutti i richiedenti».

Il consigliere solleva in particolare dubbi sulle modalità di verifica della situazione reddituale e patrimoniale degli studenti provenienti da Paesi nei quali, sostiene, non sarebbero disponibili sistemi informativi paragonabili alle banche dati italiane. Una situazione che, secondo Petrucci, rischierebbe di determinare disparità nell’accesso alle graduatorie.

Per intervenire sul sistema delle assegnazioni, Petrucci ha promosso un ordine del giorno in Consiglio regionale con due richieste: introdurre un limite percentuale ai posti destinati agli studenti provenienti da Paesi extra-UE e predisporre report periodici sulle assegnazioni, sull’andamento delle graduatorie e sull’efficacia dei controlli relativi alle dichiarazioni reddituali.

«L’ordine del giorno è stato respinto dalla maggioranza – conclude Petrucci –. Continuerò a portare avanti questa battaglia nei prossimi mesi, affinché sia garantito un accesso equo e proporzionato agli alloggi universitari».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Settembre 23, 2026
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