PISA – Fondata nel 1911, l’Associazione Calcio Mantova vive il suo primo momento di notorietà nel periodo immediatamente antecedente gli eventi bellici del secondo conflitto mondiale, allorché si piazza per un biennio (1940-’41) secondo nel Girone B della Serie C – peraltro all’epoca strutturata in ben 8 Gironi, le cui vincenti davano vita a due Gruppi da quattro le cui prime due approdavano al Torneo Cadetto – cui seguono due terzi ed un quarto posto prima dell’interruzione dell’attività agonistica.
Ad avvenuta ripresa della stessa, il Mantova viene ammesso alla Serie B, salvo retrocedere a conclusione della stagione 1947-’48 e quindi sprofondare in IV Serie nel 1954, prima che qualcosa cambi sulle rive del Mincio e ciò lo si deve principalmente a due uomini, destinati anch’essi a scrivere capitoli importanti nel Calcio italiano.
Accade, difatti, che nell’estate 1956 il ruolo di allenatore venga assegnato ad Edmondo Fabbri, che proprio nella città di Virgilio aveva concluso l’attività da calciatore, il quale chiama in aiuto Italo Allodi, con cui aveva giocato nelle file del Parma, inizialmente come assistente, ma svolgente altresì il ruolo di Segretario.
Il primo passo vede il Mantova piazzarsi secondo nel Girone C di IV Serie, per poi aggiudicarsi nel 1958 il Girone B del rinominato Campionato Interregionale con 46 punti, frutto di 18 vittorie, 9 pareggi e sole 3 sconfitte, ben 62 reti fatte ed appena 24 subite, con sugli scudi quanto a reti realizzate Eugenio Fantini ed Ettore Recagni, con 12 ed 11 centri rispettivamente.
Non si tratta altro che del primo passo che porta il Club virgiliano agli onori della cronaca nazionale, visto che a distanza di appena 12 mesi l’impresa si ripete, con una seconda Promozione consecutiva, stavolta fra Cadetti, pur essendo necessario uno spareggio contro il Siena – con il quale il Mantova aveva concluso a pari punti a quota 58 – e vinto per 1-0 grazie alle rete siglata da Fantini a 5′ dal termine.
Come spesso accade in queste circostanze, “l’appetito vien mangiando” e, dopo un Campionato di assestamento chiuso in un’onorevole quinta posizione, ecco che il Mantova è pronto a compiere il gran balzo al termine della stagione 1961-’62, che lo vede piazzarsi al secondo posto, ad una sola lunghezza (50 punti a 49) di distacco dal Venezia.
Atteso con curiosità allo “Esame di Maturità” della Massima Divisione,il Mantova non finisce di stupire, classificandosi nono grazie anche al contributo fornito dalla coppia di stranieri formata dal brasiliano Angelo Benedicto Sormani e dallo svizzero Anton Alleman, autori di 16 ed 8 reti rispettivamente, circostanza che proietta gli occhi delle Big sul Club lombardo, ad iniziare dal tecnico Fabbri, corteggiato dall’Inter (dove era approdato Allodi) del Presidente Moratti, che poi si convince a confermare la fiducia ad Helenio Herrera, così che per “Mondino” si schiudono le porte della Nazioonale.
Foto tratta dal sito ufficiale Mantova Calcio
Last modified: Settembre 17, 2026



















