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Al via la quinta edizione del Monte Pisano Art Festival con una vesta sempre più internazionale

Sette Comuni, uno spettacolo che si immerge nel territorio: Pisa, Vecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano, Buti e Capannori

PISA – Concerti, opera, teatro, danza, cultura, sapori, natura, territori da scoprire. Un festival diffuso, itinerante, portatore di identità che andrà a toccare luoghi suggestivi, a volte nascosti e inconsueti, trasformandoli in palcoscenico. Un unico grande protagonista ovvero il Monte Pisano.

Dal 17 al 26 luglio, con la direzione artistica del M° Andrea Gottfried, sarà possibile assistere, ogni sera, a una proposta diversa ‘esplorando’ allo stesso tempo piazze, borghi, pievi, ville, giardini, cortili, frantoi, fino ad arrivare al mare. Un viaggio attraverso il Monte Pisano che si conferma un luogo che accoglie e mette in relazione culture, storie e linguaggi. Un festival che tra l’altro, dopo l’incendio che ha devastato un’ampia porzione di Monte Pisano a maggio scorso e il rogo di pochi giorni fa (sul versante di Buti), assume quest’anno un significato in più, come ulteriore segno di vicinanza e attenzione per una risorsa preziosa e bellissima quanto fragile. La rassegna – che con questa quinta edizione alza l’asticella diventando di livello internazionale – è ideata da Fuori Opera da Strada dell’Olio Monti Pisani unisce idealmente i comuni che fanno parte delle Terre di PisaVecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Vicopisano, Buti e Pisa – toccando anche Pisa e Capannori (Lucca).

Andando su e giù per il Monte Pisano: si partirà da Pisa, con il cortile di Palazzo Blu in Lungarno Gambacorti, per poi fare tappa ai Bagni di Pisa, Certosa di Calci, Piazza Divisione Acqui a Buti, spiaggia di Marina di Vecchiano, Villa Orsi a Capannori, Rocca del Brunelleschi a Vico, Villa del Lupo ad Arena Metato e Frantoio Rio Grifone a Vicopisano. Tutti gli spettacoli sono su prenotazione sul sito www.montepisanoartfestival.it

Da segnalare anche la proposta del FuoriFestival: un ricco cartellone di eventi, cene. aperitivi, degustazioni di prodotti tipici, passeggiate, escursioni e molto altro (info su www.montepisanoartfestival)

Il Monte Pisano Art Festival è realizzato da Fuori Opera e Strada dell’Olio Monti Pisani con il Patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Pisa. Con il fondamentale contributo di Fondazione Pisa, Terre di Pisa, Camera di Commercio Toscana Nord Ovest, Comuni di Vecchiano, San Giuliano, Calci, Vicopisano, Buti, Capannori, Forti Holding, Fonte Azzurrina. Con il supporto di Direzione regionale musei della Toscana, Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, Montepisano in Toscana. Il festival è un evento aderente a Strafesta Toscana e Vetrina Toscana, progetto della Regione, in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico; con la regia di Toscana Promozione Turistica coadiuvata da Fondazione Sistema Toscana.

LE DICHIARAZIONI

Gianluca Bovoli, Presidente de La Strada dell’Olio Monti Pisani: “I territori oggi non competono più come singoli comuni, ma come destinazioni. Per questo il Monte Pisano Art Festival rappresenta molto più di un calendario di spettacoli: è uno degli strumenti con cui stiamo costruendo un’identità condivisa e un brand territoriale forte e riconoscibile. Un territorio, infatti, non conquista le persone semplicemente attraverso ciò che mostra, ma attraverso ciò che riesce a far vivere. Sono le emozioni, i ricordi e le sensazioni che un luogo lascia dentro di noi a trasformare una visita in un’esperienza e un’esperienza nel desiderio di tornare. La cultura ha una straordinaria capacità di generare tutto questo e il Monte Pisano Art Festival nasce proprio per mettere in scena l’anima più autentica del nostro territorio. Il nostro obiettivo è superare una visione frammentata del Monte Pisano, raccontato per troppo tempo come la somma di singoli comuni o di singole eccellenze. Vogliamo invece affermare un’unica identità territoriale, nella quale paesaggio, arte, natura, borghi, olio, vino, tradizioni e ospitalità contribuiscano a costruire un racconto coerente e riconoscibile. Anche il Fuori Festival va in questa direzione, coinvolgendo aziende, associazioni e operatori locali in un grande progetto collettivo capace di far vivere il territorio ben oltre gli spettacoli. Come Strada dell’Olio crediamo che il futuro del Monte Pisano passi dalla capacità di fare rete e di costruire valore insieme. Perché un brand territoriale non si costruisce con un semplice elenco di luoghi o attività, ma con esperienze autentiche. E quando un territorio riesce a trasformare una visita in un ricordo e un ricordo nel desiderio di tornare, allora ha iniziato davvero a costruire il proprio futuro“.

Andrea Gottfried, direttore artistico del MPAF: “Questa quinta edizione del Montepisano Art Festival guarda sempre più all’internazionale, sia negli artisti che portiamo sul territorio pisano sia nel pubblico a cui ci rivolgiamo, italiano e straniero. La musica resta il cuore pulsante del programma, affiancata da lirica, danza contemporanea e teatro, in un dialogo tra linguaggi e culture diverse. Il festival si chiude in grande stile con l’evento finale che vede protagonista Shantel, artista di riferimento della scena elettronica europea, insieme al suo progetto Mentsh United: un finale che è anche un manifesto, un’Europa che si racconta attraverso la musica, colorata, aperta e unita“.

Stefano Del Corso, presidente Fondazione Pisa: “Siamo lieti di ospitare, ancora una volta, la conferenza stampa del Monte Pisano Art Festival, giunto alla sua quinta edizione. Fondazione Pisa sostiene con convinzione una rassegna che, fin dalla sua nascita, ha saputo crescere e consolidarsi come un progetto culturale capace di valorizzare il territorio attraverso un programma di eventi interessanti. Il Festival porta musica, teatro, danza e spettacolo dal vivo in luoghi suggestivi e coinvolge, in un percorso diffuso, i comuni del Monte Pisano, con l’obiettivo di promuovere il territorio in modo originale”.

Cosimo Bracci Torsi, Presidente di Palazzo Blu: “Con grande piacere ospitiamo a Palazzo Blu l’evento di apertura del Festival edizione 2026, rassegna culturale che attraverso molteplici eventi, valorizza i Comuni da Pisa alla provincia contrassegnati dall’identità condivisa del Monte Pisano“.

Valter Tamburini, Presidente Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest: “Il nostro convinto sostegno al Monte Pisano Art Festival celebra un modello d’eccellenza di turismo culturale ed esperienziale, capace di unire idealmente sette amministrazioni comunali. Questa quinta edizione assume un valore ancora più profondo: portare spettacoli di alto livello in ville, cortili e borghi significa non solo generare un indotto economico diffuso per le attività ricettive e la ristorazione, ma dare un segnale forte di rinascita e vicinanza a un territorio ferito dai recenti incendi. Trasformare il Monte Pisano in un palcoscenico a cielo aperto dimostra come la sinergia tra l’ente camerale, i comuni e il tessuto associativo possa valorizzare l’identità locale e l’agroalimentare di qualità. Continueremo a investire in queste progettualità integrate, convinti che la competitività del nostro sistema turistico passi dalla tutela del paesaggio e dalla promozione delle sue espressioni culturali più autentiche”.

Presenti alla conferenza stampa anche Marco Pasquini (funzionario Camera di Commercio Toscana Nord Ovest), Paolo Pesciatini (ass. Comune di Pisa), Fabiola Franchi (vicesindaca Comune di Vicopisano), Antonella Labruzzo (ass. Comune di Calci), Angela Pisano (ass. Comune di San Giuliano Terme), Federico Picardi (ass. Comune di Buti). Tutto il programma è disponibile su www.montepisanoartfestival.it

L’INAUGURAZIONE E LE PRIME SERATE

Venerdì 17 luglio, ore 21.30, cortile di Palazzo Blu

ERICA MOU IN CONCERTO

Erica Mou è un’artista che conferisce alle parole una centralità irrinunciabile, sempre con un’eleganza profonda. La varietà di espressioni musicali va dal pop nordeuropeo al cantautorato con venature folk. Ha ricevuto molti importanti riconoscimenti per la canzone d’autore, tra cui Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Radio TV al Festival Di Sanremo (2012) e il premio Nilla Pizzi (2022).

Sabato 18 luglio, ore 21.30, Bagni di Pisa (San Giuliano Terme)

PAESAGGIO ARGENTINO – Duo Scoppa

Paola Scoppa voce
Fernando Mazza chitarra
produzione Officine della Cultura

Emozioni di un viaggio in Argentina attraverso le danze tipiche, il racconto dei paesaggi e i ritmi caratteristici di un territorio fertile di cultura che rappresenta il secondo Stato più esteso dell’America Latina. Un viaggio in musica cui fanno da guida due interpreti autentici, con la leggerezza della voce sospesa sull’armonia delle corde, narrato grazie ad un’ampia e variegata selezione di brani popolari del folklore argentino. Le note della chacarera, della zamba, del rasguido doble guideranno l’ascoltatore attraverso i paesaggi argentini: dalle vaste pianure della pampa ai profili della Cordigliera, seguendo il corso dei fiumi del Litoral fino al Río de la Plata, dove risuona l’anima del tango. Il programma include celebri brani del repertorio popolare argentino firmati da Ariel Ramírez, Carlos Gardel, César Isella e altri grandi protagonisti della musica argentina.

Domenica 19 luglio, Certosa di Pisa (Calci), ore 21.30

MEDEA

Libretto di François-Benoit Hoffmann
Testi di Carlo Zangarini
Musica di Luigi Cherubin

Una produzione FuoriOpera. Regia di Fabio Midolo ripresa da Massimo Marani, costumi, Chiara Spanò, atelier, Sartoria Bianchi.

A Corinto la figlia di Creonte, sovrano della città, sta terminando i preparativi per il suo matrimonio con Giasone. Questi ha ripudiato Medea, potente maga e sua vecchia consorte… Un personaggio e una storia dall’eterno fascino.

LE ALTRE DATE

Lunedì 20 luglio

CULTURE CONTRO LA PAURA

Piazza Divisione Acqui

Buti / 21:30

Martedì 21 luglio

OPEN

Spiaggia Marina di Vecchiano
Piazzale Montioni
Marina di Vecchiano / 21:30

Mercoledì 22 luglio

CAVALLERIA RUSTICANA

Villa Orsi
Via della Pieve, 186
Capannori / 21:30

Giovedì 23 luglio

DIEGO DE SILVA E IL TRIO MALINCONICO

Rocca del Brunelleschi
Via del Pretorio, 21
Vicopisano / 21:30

Venerdì 24 luglio

QUIVER

Certosa di Pisa
Via Roma, 79
Calci / 21:30

Sabato 25 luglio

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Villa del Lupo
Via San Giovanni Arena Metato, 59
San Giuliano Terme / 21:30

Domenica 26 luglio

MENTSH UNITED feat. SHANTEL

Frantoio Rio Grifone
Località il Palazzetto, 3/5
Vicopisano / 21:30

E POI C’E’IL FUORI FESTIVAL

Il FuoriFestival è un grande evento collettivo, che si svolge in concomitanza con il Monte Pisano Art Festival e dove tutti gli attori del territorio che aderiscono si mettono a disposizione dei visitatori per fargli vivere autentiche esperienze fatte di sapori, artigianato, natura e tradizioni. Cene e aperitivi, degustazioni di prodotti tipici, passeggiate tra olivi alla ricerca di tesori romanici, escursioni in bicicletta, acquisti in bottega, mostre e tanti altri eventi

Il filo conduttore della 5ª edizione. Più che un tema unico dichiarato, la quinta edizione si tiene insieme attorno a un nucleo di tensioni ricorrenti che attraversano generi diversissimi — dal lirico al club sound, dal reading teatrale alla danza contemporanea. Tre fili si intrecciano nel cartellone 2026:

Identità e ricerca di sé. In “Open” Mattia Fabris racconta di essere rimasto folgorato dalla lettura del libro di Agassi al punto da volerlo portare in scena con un solo leggio e la chitarra di Massimo Betti: ciò che lo ha colpito non è la parabola sportiva, ma il conflitto di un campione che odia il proprio sport e che, proprio mentre diventa il numero uno al mondo, è costretto a chiedersi chi sia davvero — una domanda in cui, dice l’attore, chiunque può riconoscersi.

“Quiver” affronta la stessa tensione da un’angolazione del tutto diversa e più fisica: nasce infatti da una collaborazione naufragata tra la compagnia SPaCCa/Sanpapiè e un gruppo di giovani danzatori turchi, che permessi negati e frontiere chiuse hanno impedito di raggiungere l’Italia. La coreografa Lara Guidetti ha trasformato quel blocco burocratico in materia scenica: il corpo che trema perché non può più restare fermo diventa metafora di un’identità a cui viene negato l’attraversamento.

Medea porta la stessa domanda nel registro del mito: una donna straniera e ripudiata che rivendica, fino alle estreme conseguenze, il diritto a un’identità che le è stata tolta. Come contrappunto ironico, anche il Vincenzo Malinconico portato in scena da Diego De Silva — avvocato d’insuccesso, sempre a metà di qualcosa nella vita, protagonista della fortunata serie Rai con Massimiliano Gallo — pone la stessa domanda in chiave comica e minore: chi sono, se sono sempre a metà di qualcosa?

Last modified: Luglio 12, 2026
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